La piadina diventerà patrimonio Unesco

La proposta coraggiosa dell’assessore al turismo dell’Emilia Romagna, per tutelare il cibo regionale

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piadinaL’assessore al turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Mellucci ama così tanto la specialità tipica della sua Regione da averla proposta come patrimonio dell’Unesco. È la piadina, signore e signori.

UNESCO. “Sulla assoluta eccellenza della piadina non si discute, tanto che ne proporrò la candidatura a Patrimonio dell’Umanità. La piadina, più che un mero cibo, è una vera e propria categoria dello spirito, un prodotto dell’eccellenza territoriale romagnola”, ha detto il simpatico assessore al talk show on line Klauscondicio. “La piadina, o il cibo nazionale dei Romagnoli, è ormai diventata protagonista della tavola e, passando attraverso le mode e le tendenze gastronomiche, è sempre rimasta attuale grazie all’inventiva e alla creatività delle piadaiole locali, che l’hanno resa col tempo l’ideale filo conduttore di ogni viaggio gastronomico in terra di Romagna. Insomma è un Patrimonio dell’Umanità e quindi la candideremo a diventarlo ufficialmente”, ha proseguito Melucci.

CONTRO IL CARASAU. Il vice-capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, Gianluca Pini, sempre ospite del talk show, ha appoggiato la causa romagnola, dando addosso al celebre pane carasau sardo: “E’ molto meglio la piadina del pane carasau sardo, perché è più saporita. Non è solo buona, è anzi ottima, e si sposa molto meglio con il prosciutto. E’ un prodotto che deve essere valorizzato e tutelato soprattutto se si considera che ce ne sono tanti altri magari meno conosciuti al mondo, che hanno ottenuto la certificazione DOP o tutta una serie di tutele dal punto di vista nazionale”.

 

 

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