La Manif? «Partigiani dello stupro e della violenza sulle donne». La campagna dei giovani socialisti di Hollande

Il movimento legato al presidente ha diffuso tre manifesti che accusano «la Manif dei reazionari» di fomentare omofobia e violenza

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La Manif pour tous? Omofobi che fomentano gli stupri e la violenza sulle donne. È questo il messaggio suggerito da una campagna dei “Giovani socialisti”, movimento legato al partito socialista di François Hollande. Semplice lo slogan: “No alla Manif dei reazionari, #sìalluguaglianza”.

francia-manif-socialisti-hollande-donne-omofobia2TRE MANIFESTI. In occasione della grande manifestazione del 5 ottobre, che ha visto scendere in piazza 500 mila persone a Parigi e 30 mila a Bordeaux, i giovani socialisti hanno diffuso tre manifesti. Il primo presenta una ragazza presa di forza da un uomo e la scritta: «Se lui avesse imparato a scuola che una donna non è un oggetto, forse non l’avrebbe stuprata». Il secondo presenta invece una ragazza che cerca di difendersi dalle botte di un uomo e la scritta: «Se lui avesse imparato a scuola l’uguaglianza uomo/donna, forse non l’avrebbe picchiata». Il terzo, infine, mostra un giovane seduto sulle rotaie di un treno: «Se lui avesse potuto essere aiutato a scuola, forse vivrebbe meglio la sua omosessualità».

«PARTIGIANI DELLO STUPRO». Sotto a ogni manifesto campeggia lo slogan citato, come a dire: è tutta colpa delle centinaia di migliaia di giovani, vecchi, bambini di ogni età, razza e religione scesi in piazza contro utero in affittofecondazione assistita. Sorpreso dalla «stupidità» di questa campagna pubblicitaria, lo scrittore francese André Bercoff ha scritto su Le Figaro: «Per i giovani socialisti dunque la Manif pour tous rappresenta un pericolo per la democrazia francese molto più grande dei miliziani dello Stato islamico. (…) Se ho capito bene i messaggi subliminali, i milioni di francesi ostili a utero in affitto e fecondazione sono partigiani dello stupro, dell’omofobia e della violenza sulle donne».

francia-manif-socialisti-hollande-donne-omofobiaTEORIA DEL COMPLOTTO. Dunque, continua lo scrittore, «si impongono tre possibili conclusioni. O i giovani socialisti hanno alzato troppo il gomito (…); o pensano davvero che oggi la scuola francese insegni che la donna è un oggetto, che l’omosessualità è una piaga e che gli uomini sono intrinsecamente superiori alle donne (attendiamo le reazioni del corpo docenti e dei sindacati); (…) oppure si tratta di hacker di estrema destra che hanno manomesso il loro sito». Io, conclude Bercoff, «per una volta cedo alla teoria del complotto. [La campagna] è di una tale stupidità che non può essere altro che un malvagio tentativo di far crollare ancora di più nei sondaggi il nostro Presidente. È già stata invocata un’inchiesta parlamentare: vi terrò al corrente».

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