La Lombardia candida i suoi Navigli all’Unesco

Non solo i navigli milanesi, ma anche quelli che si estendono sul territorio. Fondamentale le opere di bonifica

Inserire i Navigli della Lombardia, che partono da Milano e si diramano, nella lunga lista delle bellezze dell’umanità, stilate di anno in anno dall’Unesco. È dal 1972 che questo elenco viene compilato, e conta ad oggi 981 siti di vario tipo. L’Italia è la nazione che detiene il primato di siti nominati Patrimonio dell’Umanità, con 50 luoghi. Il 51 esimo luogo potrebbe essere la rete dei Navigli lombardi.

RETE ESTESA. Il progetto con cui la Regione si candida si chiama “La civiltà dell’acqua in Lombardia”, ed è stato curato da Urbim, Unione regionale bonifiche irrigazioni e miglioramenti fondiari. La rete dei Navigli è composta da 19 grandi impianti, da 8 fontanili di acque sorgive, dal sistema dei navigli milanesi, e dal giardino di Muzza (Lodi). L’assessore all’urbanistica Beccalossi ha sottolineato il ruolo e l’importanza dei progetti di bonifica. Se venisse accettata la proposta, la rete dei Navigli sarebbe il decimo sito approvato dall’Unesco in Lombardia.