La Grecia non trova l’accordo. Il 13 febbraio è il termine ultimo per evitare la bancarotta

L’accordo per ottenere dall’Europa 130 miliardi di aiuti doveva essere trovato entro domenica notte. Invece non è arrivato. Al 13 febbraio è stato fissato l’ultimo termine tecnico per evitare la bancarotta, che scatterebbe il 20 marzo alla scadenza di 14,5 miliardi di titoli di Stato. Ma sono troppo pesanti i tagli richiesti dall’Europa

“Cinque persone chiuse in una stanza a discutere, per cinque ore: alla fine uno dice «nessun accordo», e un altro «c’è un accordo sui punti base, ci rivediamo domani». Nella tragicommedia della crisi greca succede anche questo: i partiti della maggioranza che sorregge il governo hanno respinto in via di principio le richieste dei creditori-finanziatori internazionali che per concedere 130 miliardi di nuovi aiuti esigono nuove misure di austerità, tagli delle tredicesime e quattordicesime e riduzione dei salari del settore privato” (Corriere, p. 9).

“La promessa-ultimatum del ministro dell’economia Evangelos Venizelos e anche della Ue – «chiuderemo entro domenica notte il negoziato sul debito» – non è stata rispettata: e se non è un totale nulla di fatto, pochissimo ci manca. (…) Al 13 febbraio è stato fissato l’ultimo termine tecnico per evitare la bancarotta, che scatterebbe il 20 marzo alla scadenza di 14,5 miliardi di titoli di Stato. Le richieste obiettivamente dure giunte da oltre frontiera hanno provocato una valanga di «no». I sindacati di Atene parlano di «ricetta mortale» dell’austerità perché propizierebbe sempre di più la recessione” (Corriere, p. 9).