La fine del futuro
Perché una coppia decide di avere un figlio? Per aumentare la popolazione del proprio paese? Per salvare la cultura e la civiltà della propria parte di mondo? Probabilmente no. Perché si mettono al mondo figli? Perché è bello, perché è una delle gioie più grandi che l’essere umano possa provare. Avere un figlio proietta necessariamente verso il futuro, dà un senso alla nostra finitezza o, forse, ci proietta al di là della nostra finitezza, in una dimensione progettuale unica. Non solo. É un atto creativo sublime, è pura vitalità, è vita che reclama la vita che ci è stata donata.
Eppure, da trent’anni a questa parte stiamo vivendo un sempre maggiore declino demografico, con una denatalità che è diventata una vera propria emergenza. Marco Valerio Lo Prete, che ha aperto questo dibattito, sottolinea come «i cambiamenti profondi della popolazione stanno influenzando già ora la capacità di rischiare, inventare, generare ricchezza e risorse oggi per affrontare le sfide di domani».
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