La deputata grillina crede nell’esistenza delle sirene. «Ma era uno scherzo, non avevate capito?»

La deputata Tatiana Basilio pubblica sulla sua pagina Facebook un video in cui si prova l’esistenza delle sirene. Poi spiega: «È una provocazione» (ma rimuove il post)

Tatiana Basilio, bontà sua, voleva scherzare. Che cavolo, dopo giorni così pesanti e dopo aver postato solo notizie serie e strazianti, è più che lecito che la deputata del Movimento 5 Stelle volesse smorzare un po’ la tensione, portando ironia ai suoi followers su Facebook. Per questo sabato ha pubblicato sulla sua pagina il video di un documentario andato in onda su Discovery Channel qualche settimana fa, dove si portano le prove dell’esistenza delle sirene, tesi dietro cui ci sarebbe lo studio di alcuni scienziati boicottato dalla NOOA, la National Oceanic and Atmospheric Administration, cioè l’ente federale Usa che si occupa di mari e meteo, insomma il braccio del potere che, anche qui, censura verità e rivelazioni per coprire i propri sporchi affari.
«Perché non ammettere un fatto tanto evidente?», si chiede, scherzando ovviamente, la Basilio. «Perché fare un blitz alla “Man in Black” e portare via tutto? Pensiamo di essere gli unici nell’universo, ma non siamo nemmeno unici sulla terra. Forse abbiamo paura di questo?». Chi non la vede ridere dietro al computer mentre scrive?

STRAMBE IDEE GRILLINE. Il dramma per la Basilio è che allo scherzo la gente ha abboccato, prendendo sul serio la grillina convinti che fosse matta. In primis i giornali, i soliti maledetti giornalisti, sempre pronti a fare fuoco contro chi dice la verità, figuriamoci se scrivono battute di questo genere: non gli si concede nulla a questi poveri grillini, e una volta che una si permette di fare un po’ di ironia subito diventa un caso. Ma erano prima di tutto i followers a credere che la Basilio fosse convinta delle sue affermazioni: d’altronde dalle fila del suo Movimento più volte si sono alzate voci bizzarre di denuncia e contro-informazione. Una volta si sparava contro gli sporchi interessi di chi, ad esempio, in America inserisce chip sottopelle ai cittadini, un’altra ci si spendeva per promuovere la diffusione di detersivi fatti coi limoni e moon cup (gli assorbenti riutilizzabili), un’altra ancora si facevano gli auguri alla «setta catto-affarista» di Cl per il Meeting di Rimini in partenza.

IL POST È STATO RIMOSSO. Scherzava la Basilio, non pensava di doverlo precisare con un secondo post, ma invece ha dovuto farlo: «Diamine, non è il primo di aprile, è solo Halloween», scriveva qualche ora dopo, indignata dal fatto che un video così innocente e genuino potesse sollevare un simile polverone. Ma in fondo al suo post iniziale, rimosso in fretta e furia onde evitare altre polemiche, il commento di un lettore risulta più veritiero di qualsiasi tesi complottista: «C’è chi crede a Beppe Grillo e chi crede alle sirene».