La battaglia di Craig James, cacciato da Fox Sports perché «sono contrario al matrimonio gay»

È durato solo una puntata il suo contratto come commentatore di football. A dar fastidio le sue frasi dette nel 2012 sugli omosessuali: «Saranno giudicati da Dio»

«Se Fox Sports ha imparato qualcosa da me, è che non mi arrendo dopo aver preso un pugno in faccia». Così Craig James spiega a Breitbart News perché ha deciso di fare causa al canale televisivo. Il 53enne ex-runner back dei New England Patriots, assunto come opinionista a Fox Sports dopo le felici esperienze a Espn e Cbs, è stato licenziato dopo una sola puntata per delle parole troppo poco “gay friendly” pronunciate nel 2012.

«GRANDE BROADCASTER». Allora, durante la campagna elettorale per ottenere un posto in Senato in Texas, James disse: «L’omosessualità è una scelta personale. Io sono contrario ai matrimoni gay, ma ognuno sceglie. Dio giudicherà ciascuno di noi per le sue azioni, anche me. Ma anche [i gay] dovranno rispondere delle loro azioni davanti al Signore».
Queste dichiarazioni sono arrivate ai piani alti di Fox Sports dopo la sua assunzione e per questo James è stato licenziato. «Ci chiedevamo come le parole di Craig avrebbero giocato a nostro favore», ha detto un portavoce del canale tv. «Non può dire quelle cose qui».

«SONO LE MIE CONVINZIONI RELIGIOSE». «Sono scioccato che le mie personali convinzioni religiose siano state l’unico motivo per cui Fox Sports mi ha licenziato», ha dichiarato James nell’intervista. «Sono rimasto anche sconvolto quando ho letto che per Fox Sports una persona di fede non può lavorare per loro». La questione sarà giudicata da un tribunale a partire dal prossimo 11 novembre, quando i rappresentanti del canale tv dovranno difendersi dall’accusa di aver fatto fuori James semplicemente per la sua fede.
«Li aspettiamo, hanno l’opportunità di rispondere ed essere ascoltati», ha spiegato Hiram Sasser, avvocato di James. «Hanno buttato lì la storia che sarebbe stato licenziato per le sue parole sul matrimonio gay, che fan parte del suo credo religioso. Ora devono spiegare e noi vogliamo ascoltare le loro motivazioni».