Kalashnikov, carri armati e uccisioni di ebrei. La recita di fine anno in un asilo di Gaza

Il leader della Jihad islamica, intervenuto a fine spettacolo: «Il messaggio ai sionisti è: non vogliamo uccidervi, andatevene o saremo i soldati del futuro»

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Tuta militare, kefiah al collo e kalashnikov in mano una decina di bambini corre sulla scena, si apposta e conduce una perfetta esercitazione militare. È questo il soggetto della recita di fine anno in un asilo di Gaza, nella Striscia governata dal regime islamico di Hamas.

MORTAI E MINE ANTICARRO. Nel filmato pubblicato da Memri, mentre in sottofondo si odono gli spari e il rimbombo del cannone, i bambini caricano i mortai per fare fuoco contro le città israeliane, preparano mine anticarro per far saltare in aria i tank nemici e fanno irruzione nelle case trascinando fuori e giustiziando i soldati ebrei. Alla fine della recita, la platea di genitori applaude mentre il presentatore invita «ad uccidere l’usurpatore con pietre, coltelli e ogni arma disponibile».

«MESSAGGIO DI PACE E AMORE». Poi cede la parola al leader della Jihad islamica, Khodhr Habib: «Il messaggio dei bambini della Palestina oggi è un messaggio di pace a tutto il mondo. Il nostro amore può riempire tutto il mondo», parla nel microfono. «Ma quando il nemico sionista uccide i bambini, le donne e gli anziani, occupando la nostra terra, ci obbliga ad imbracciare le armi. Il messaggio mandato ai sionisti da questi bambini è: non vogliamo uccidere nessuno. Non siamo terroristi o assassini. Non vogliamo uccidervi. Non obbligateci ad uccidervi o saremo i soldati del futuro, col volere di Allah».


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