John Henry Newman sarà santo

Con il riconoscimento di un nuovo miracolo sarà canonizzato il grande teologo che mise in guardia i cristiani da una fede ridotta a «religione del mondo»

Con il riconoscimento di un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione sarà canonizzato John Henry Newman. Lo ha deciso papa Francesco, che dopo aver ricevuto ieri il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto sul cardinale inglese, beatificato da Benedetto XVI a Birmingham nel 2010.

LA MAMMA CHE HA CHIESTO L’INTERCESSIONE

La notizia era attesa dallo scorso novembre, quando il vescovo Philip Egan di Portsmouth e il postulatore della causa P. Ignatius Harrison avevano anticipato che il 2019 sarebbe stato l’anno della canonizzazione di Newman. Tutto grazie a qualcosa di inesplicabile accaduto negli Stati Uniti, quando una donna che sta portando avanti una gravidanza che avrebbe messo a repentaglio la vita sua e del bambino chiede l’intercessione del cardinale: nessuno tra i medici è riuscito a spiegare il suo improvviso e, agli occhi della scienza, impossibile recupero. Una guarigione miracolosa che segue quella del diacono Jack Sullivan, ripresosi da una gravissima menomazione alla spina dorsale dopo aver pregato il cardinale mentre si trovava in ospedale. Fu il miracolo di Sullivan a portare Benedetto XVI a proclamare la beatificazione del grande teologo.

INFATICABILE PELLEGRINO DELLA VERITÀ

Tutti conoscono la storia di Newman, sacerdote anglicano convertito al cattolicesimo nel 1845 e nominato cardinale da papa Leone XIII nonostante non fosse vescovo. Newman morì nel 1890, all’età di 89 anni, dopo aver fondato l’Oratorio di Birmingham e averci lasciato scritti ritenuti tra i più importanti della Chiesa dai tempi di Agostino. Per questo, auspica la studiosa suor Kathleen Dietz, Newman potrebbe essere nominato patrono di studiosi e studenti. Infaticabile pellegrino della verità, scriveva nel suo Diario: «Mi ricordo del 1815; pensavo allora d’aver più desiderio di virtù che di pietà; c’era in questa qualcosa che non mi andava. E il fatto d’amare Dio non aveva per me alcun senso». Ma un anno dopo nel suo cuore accadde qualcosa: «Al momento della conversione non mi rendevo conto io stesso del cambiamento intellettuale e morale operato nella mia mente. Non mi pareva di avere una fede più salda nelle verità fondamentali della rivelazione, né una maggior padronanza di me; il mio fervore non era cresciuto; ma avevo l’impressione di entrare in porto dopo una traversata agitata; per questo la mia felicità, da allora ad oggi, è rimasta inalterata».

CONTRO LA RELIGIONE DEL MONDO

Scelti come motti della sua vita «la santità piuttosto che la pace» e «Cor ad cor loquitur» (“il cuore parla al cuore”), John Henry Newman si spese anima e corpo per mettere in guardia i cristiani dalla tentazione della «religione del mondo» – «sappiamo benissimo dalle più comuni esperienze della vita che una mezza verità è spesso la più grossolana e dannosa delle menzogne» –, da una fede ridotta a modi benevoli, cortesi e misericordiosi: «Via via che la ragione prospera, via via che il gusto si forma e si raffinano gli affetti e i sentimenti, sarà inevitabile che alla superficie della società si diffonda, del tutto indipendentemente dall’influenza della rivelazione, un costume generale di onestà e di benevolenza».

PROCLAMATO VENERABILE IL CARDINAL MINDSZENTY

Le vite dei santi appartengono alla storia, perché sono loro stessi a fare la storia e a farla come piace a Dio. La storia senza i santi si riduce a guerre e battaglie, leggi e decreti, la fede a un manierismo benevole e cortese capace di «sacrificare la Verità ai vantaggi», avvertiva Newman. Con la promulgazione del Decreto sul riconoscimento di un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione, sarà presto santa anche Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 2000. Sarà inoltre beatificato il servo di Dio Salvatore Vittorio Emilio Moscoso Cárdenas, sacerdote professo della Compagnia di Gesù, ucciso, in odio alla Fede, in Ecuador, e dichiarati venerabili con il riconoscimento delle virtù eroiche cinque servi di Dio: il cardinale József Mindszenty, già arcivescovo di Esztergom e Primate di Ungheria; don Giovanni Battista Zuaboni, fondatore dell’Istituto Secolare Compagnia della Sacra Famiglia; Emanuele García Nieto, sacerdote professo della Compagnia di Gesù; Serafina Formai (al secolo: Letizia), fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie del Lieto Messaggio; e Maria Berenice Duque Hencker (al secolo: Anna Giulia), fondatrice della Congregazione delle Suore dell’Annunziazione. 

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