Il più grande ostacolo alla crescita economica europea? L’Italia, secondo il Financial Times

L’editorialista Wolfgang Munchau: l’Italia ha solo due opzioni per sanare la situazione economica, «diventare come la Germania, o lasciare la zona euro».

«Il più grande ostacolo alla crescita della zona euro in questo momento è l’Italia». Lo ha scritto domenica Wolfgang Munchau, analista economico del Financial Times. «La coalizione di Enrico Letta, il presidente del Consiglio italiano, è di fatto crollata», ricorda Munchau. «Le ultime turbolenze politiche prolungheranno la recessione e l’incertezza continuerà a frenare gli investimenti», fino a quando la politica italiana non deciderà di prendere decisioni radicali.

ITALIA AL BIVIO. «L’Italia è bloccata da una combinazione di un elevato e insostenibile livello del debito pubblico e dalla stagnazione della produttività». Per Munchau, il Paese ha solo due opzioni per sanare la situazione economica: «diventare come la Germania, o lasciare la zona euro». Non c’è un alternativa, una terza via. Però l’Italia «non è in grado di mettere in pratica la prima opzione, e non vuole scegliere la seconda», spiega l’editorialista del Financial Times.

LA DECISIONE ARRIVERÀ. «L’Italia deve affrontare una minaccia immediata per i tassi di interesse a lungo rimasti bassi», avverte Munchau, alludendo ai livelli dello spread fra titoli tedeschi e italiani. Ma anche «un nuovo governo non porterà a una soluzione» del problema. Citando gli economisti Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, l’editorialista del Financial Times ricorda che occorrerebbe una «manovra economica di 50 miliardi per portare il cuneo fiscale – la differenza tra costo del lavoro e il reddito netto – ai livelli tedeschi» e favorire la crescita economica. Una missione non impossibile, sebbene in questo momento, in Italia, «non esista una maggioranza politica» che abbia il coraggio di fare una scelta «tanto radicale». In ogni caso, conclude Munchau, l’Italia sarà in grado di cavarsela per un po’, almeno «fino all’arrivo di ulteriore scossa politica o economica che la costringerà a prendere una decisione, da una parte o dall’altra»: lasciare l’euro o germanizzarsi.