Istat, il 19 per cento delle famiglie italiane è a rischio povertà

Presentata oggi un’indagine a campione su dati del 2012. Metà delle famiglie residenti percepisce un reddito inferiore a 2mila euro al mese, fatica a mangiare proteine più di una volta a settimana e a riscaldare bene l’abitazione

Nel 2012 il 19,4 per cento delle famiglie italiane è stato a rischio povertà, mentre il 14,5 per cento addirittura in condizioni di severa deprivazione: un dato aumentato dell’1,7 per cento rispetto al 2011, che è emerso in una indagine Istat a campione, resa pubblica oggi, su 19.579 famiglie (47.365 persone), attraverso la rilevazione dei redditi netti e delle voci di spesa.

DIFFICOLTA’ QUOTIDIANE. In particolare l’indagine dell’Istat ha rilevato la difficoltà per il 21 per cento delle famiglie (quindi una su cinque) nel riscaldare adeguatamente la propria abitazione, per il 13 per cento nel fare un pasto proteico (di carne, pesce o legumi) adeguato almeno una volta ogni due giorni, per il 42 per cento la difficoltà di far fronte a spese improvvise di 800 euro. La metà delle famiglie non può permettersi nemmeno una settimana di vacanza fuori casa all’anno (50,8 per cento).

REDDITO FAMILIARE. Nel 2011 per l’Istat “si può affermare che la metà delle famiglie ha percepito un reddito netto non superiore ai 2.053 euro al mese”, ma questa media scende molto al Sud, dove il reddito medio scende al 73 per cento di questa cifra (cioè 1677 euro al mese a famiglia), anche perché aumenta il numero di famiglie monoreddito. In media i nuclei che si trovano in gravissime difficoltà economiche sono al 39,5 per cento famiglie numerose, e al 48,3 per cento monoreddito.