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Il Deserto dei Tartari

Israele sta perdendo la sua anima

Di Rodolfo Casadei
21 Maggio 2026
La contrapposizione tra il giudaismo della giustizia e quello della promessa, tra l'anima esclusivista e quella umanista è ormai inconciliabile. C'è una montagna di odio da disgregare
Migliaia di israeliani marciano nella Città Vecchia di Gerusalemme per commemorare l'anniversario dell'annessione
Migliaia di israeliani marciano nella Città Vecchia di Gerusalemme per commemorare l'anniversario dell'annessione gridando «Morte agli arabi, bruceremo i vostri villaggi, Gaza è un cimitero»

Israele paese del pluralismo politico e della stampa libera in un Vicino Oriente che calpesta l’uno e l’altra e Israele che rende la vita impossibile agli abitanti dei Territori Occupati da sessant’anni a questa parte; Israele che permette ai suoi cittadini arabi di diventare primari ospedalieri, giudici della Suprema Corte, rettori di università e Israele che permette abusi sui detenuti palestinesi, che reintroduce una pena di morte selettiva e che grida per le strade della città vecchia di Gerusalemme «morte agli arabi!»; Israele il cui popolo lotta in piazza per preservare l’indipendenza dei suoi giudici, e Israele che vìola abitualmente il diritto internazionale; Israele riconosciuto da 165 dei 193 stati che fanno parte dell’Onu e Israele che spara, bombarda e distrugge su sei fronti contemporaneamente (Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iran, Yemen); Israele del sionismo illuminato di Martin Buber e di Judah Leon Magnes, e Israele del sionismo esclusivista di Bezalel Smotrich e It...

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