In Scozia si celebrano più matrimoni «umanisti» e «Jedi» che religiosi

Il 59 per cento degli scozzesi si dichiara non religioso. Le cerimonie umaniste scimmiottano il sacramento cristiano con formule come «prometto di divertirmi». Ma c’è anche chi dice «lo voglio» con la spada laser sguainata

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Nel 2017, per la prima volta, la Società umanista scozzese ha sposato più persone della Chiesa di Scozia. All’altare umanista si sono presentate 3.283 coppie, contro le 3.166 unioni celebrate in chiesa. Secondo un recente sondaggio, riporta il Guardian, il 59 per cento degli scozzesi si dichiara ateo o non religioso, un dato che raggiunge il 69 per cento se si considerano solo le persone sotto i 44 anni.

CONSUMISMO CRISTIANEGGIANTE. Ma come funziona un matrimonio umanista? Secondo la definizione data da un sacerdote della Chiesa di Scozia, si tratta di «una forma di consumismo che usa spesso l’iconografia cristiana» ma svuotandola di senso. Tutto può essere scelto: dalla località della cerimonia (si consigliano boschi o spiagge), alla musica (Bob Dylan, Elvis e Beatles vanno per la maggiore), al celebrante, fino alle promesse «tutte da personalizzare».

PROMETTO DI DIVERTIRMI. Ovviamente c’è una promessa solenne fissa sulla quale lavorare e che recita: «Non posso prometterti che i miei vestiti saranno sempre in ordine e che sarò sempre pronto a uscire la sera, ma ti posso promettere che la nostra vita non sarà mai noiosa. Avremo molte avventure e bei momenti, anche difficili ovviamente». E ancora: «Prometti di amarlo e sostenerlo in modo incondizionato? Prometti di rimanere insieme nella buona e nella cattiva sorte? E infine, prometti di assicurarti di trovare sempre tempo per l’altro e di divertirti?».
NO ALLA RELIGIONE. Lo scopo della «cerimonia di alta qualità», alla modica cifra di 410 sterline per i membri iscritti alla Società umanista, è «dare serenità». Il sito degli umanisti consiglia anche di compiere qualche gesto simbolico, come ad esempio «bere dal Quaich», la coppa scozzese dell’amicizia, due diversi tipi di whisky, e sconsiglia vivamente di scegliere per la cerimonia letture religiose, dal momento che «i principi dell’umanismo sono condurre una vita buona e degna di essere vissuta guidata dalla ragione e della compassione e non dalla religione o dalla superstizione». Scegliere passi religiosi sarebbe dunque «poco rispettoso di ciò in cui sinceramente crediamo».
MATRIMONI JEDI. Un altro tipo di matrimonio che, per quanto strano a credersi, viene celebrato in Scozia sono le nozze Jedi. Quando nel 2013 il matrimonio gay è stato approvato nel paese, infatti, è stato necessario modificare la definizione di matrimonio e oltre alle nozze civili e religiose è stata creata una terza categoria, definita “Belief Marriage“, sotto la quale rientrano anche i matrimoni umanisti. E quelli Jedi, “religione” alla quale appartengono oltre 14 mila scozzesi. E dire che il governo cinque anni fa insisteva che, nonostante simili aperture, «manterremo alta la reputazione del matrimonio». Ognuno può giudicare se ci siano riusciti. Che la forza sia con noi.

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