Immaginate un mondo dove l’Onu possa servire a qualcosa. Poi svegliatevi

Provate un po’ a immedesimarvi nella frustrazione di essere a capo di un’organizzazione che può fare ben poco. Così capirete l’uscita del segretario generale sui gay discriminati a Sochi

Tratto dal blog di Antonio Gurrado Immaginate che al mondo non ci siano più soldi e una crisi di ardimentosa soluzione attanagli tutto l’Occidente rovinando vite e famiglie; ma l’organizzazione di cui siete il capo non può intervenire perché non ha pieni poteri in materia economica.

Immaginate che l’Unione Europea venga percepita come un ostacolo vessatorio da larga parte della sua stessa popolazione e che, in ogni nazione da cui è composta, un cittadino su cinque, o forse un cittadino su quattro, mediti di votare a favore di partiti esplicitamente contrari alla stessa Unione di cui è membro, preferendole piuttosto programmi di chiara impronta xenofoba se non razzista; ma l’organizzazione di cui siete il capo non può intervenire perché non ha pieni poteri in materia politica.

Immaginate che in Africa ogni tanto esploda un ordigno nei pressi di una chiesa o fra i suoi banchi, fagocitando vite cristiane a opera di membri della stessa identica religione che, per una curiosa coincidenza, ha fra i propri principali scopi l’impedire il quieto vivere di una nazione del Medio Oriente; ma l’organizzazione di cui siete il capo non può intervenire perché non ha pieni poteri in materia religiosa.

Immaginate che in alcune popolatissime nazioni asiatiche venga praticato su vasta scala l’aborto selettivo per evitare di ritrovarsi sul groppone, un domani, troppe donne troppo improduttive; ma l’organizzazione di cui siete il capo non può intervenire perché non ha pieni poteri in materia morale.

Immaginate che il clima sembri gradualmente impazzire e faccia caldo quando deve fare freddo, o freddo quando deve fare caldo, e che la stagione dei monsoni si sia spostata dall’Oceano Indiano a Monteverde; ma l’organizzazione di cui siete il capo non può intervenire perché non ha pieni poteri in materia ambientale, né può ragionevolmente mandare i caschi blu a sparare alla pioggia.

Immaginate tutto questo e capirete perché il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, ha esortato il mondo a insorgere e a sollevarsi contro gli attacchi a lesbiche e a gay.