“Il giorno che brucia”, il romanzo-podcast di Bret Anthony Johnston sul massacro di Waco, è il formidabile racconto di una discesa nella disgregazione di ogni legame. E di un tentativo di rinascita
Il Mount Carmel Center di Waco, Texas, avvolto dalle fiamme dopo 51 giorni di assedio da parte di Fbi e Atf tra il febbraio e l’aprile 1993
«L’esperienza americana», ha scritto David Foster Wallace in Infinite Jest, «sembra suggerire che, a vari livelli, il bisogno della gente di dedicarsi anima e corpo a qualcosa è praticamente illimitato. Solo che qualcuno preferisce farlo in segreto». Nel profondo della cultura americana, e ancora più intimamente, microfisicamente, in una giovane e rimuginante identità continuamente in fieri, come la linea geometricamente mobile della Frontiera, le cicatrici, il dolore, il mettersi in questione hanno molto spesso disegnato topografie di un fortissimo, magnetico bisogno di vocarsi a una causa, a una idea, a un progetto. La stessa ricerca della felicità, così luminosa e rugginosa al tempo stesso, appare come uno di quei cartelloni neon che nel deserto ebbro di polvere e sole promettono la venuta di Gesù Cristo ma che poi, al massimo, possono darti tenue refrigerio d’ombra.
Per gli americani l’arte, sia essa il cinema o la letteratura o la musica, corrisponde non soltanto a una dimensione ...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo