Il Galles vieta le sigarette nei film. La BBC protesta ma «la salute dei cittadini» viene prima

La BBC vuole girare un film che contiene scene in cui gli attori fumano. La legge però lo vieta. Chiesta l’esenzione ma le lobby antifumo si oppongono: «Danneggia i tentativi del governo di migliorare la salute dei cittadini».

Succede che in Galles la redazione locale della BBC voglia produrre un thriller sulla Guerra Fredda e che voglia girare delle scene in cui i personaggi fumano all’interno di locali, ma che non possa farlo per la legge antifumo che vieta appunto di accendere sigarette in luoghi pubblici ma chiusi. Per aggirarla, la BBC dovrebbe riprodurre digitalmente le sigarette e il fumo al computer, per la modica cifra di 30 mila sterline ogni dieci secondi di filmato.

LA CAMPAGNA ANTIFUMO. Si capisce dunque perché la BBC abbia chiesto di essere esentata dal rispetto della legge antifumo, e perché il governo propenda per accettare le richieste. Peccato che i gruppi che portano avanti la campagna contro il fumo abbiano scatenato un putiferio contro la BBC, che di contro ha minacciato di produrre la fiction in Inghilterra, facendo registrare notevoli perdite al Galles in mancate entrate.

«VOGLIAMO FAVORIRE IL GALLES». La BBC ha dichiarato: «Vorremmo che fosse chiaro che vogliamo l’esenzione solo per potere filmare delle scene in Galles e non in Inghilterra. Anche perché in questo modo i benefici di girare un film incentrato sul Galles andranno all’economia locale».

DANNO PER LA SALUTE DEI GALLESI. I gruppi antifumo hanno però contrattaccato: «Un’esenzione è del tutto non necessaria, è un passo indietro per il Galles che danneggia i tentativi del governo di migliorare la salute dei cittadini e che romperà gli argini e lascerà spazio in futuro a molte altre richieste, ad esempio da parte dei pub, per simili motivi economici». Il governo ha nominato una Commissione per discutere della proposta e voterà per prendere una decisione.