Il Fatto quotidiano con Politi abolisce la morale sessuale

Per Marco Politi la Chiesa deve piantarla di condannare le convivenze e abbandonare il terreno della sessualità. A moralizzare, al massimo, ci pensa la procura

Il vaticanista del Fatto quotidiano Marco Politi ha deciso che la Chiesa la deve piantare di condannare le convivenze more uxorio (come invece si ostina a fare Benedetto XVI, l’ultima volta in Croazia), perché tanto la famiglia è già sfasciata da mò e nessuno ci crede più al sacramento del matrimonio, senza contare che «i ragazzi che osannavano Wojtyla al giubileo di Tor Vergata, poi sotto le tende facevano felici all’amore». Il Papa dovrebbe smetterla di dire alla gente cose su cui la gente (ivi compreso Marco Politi) non è d’accordo.

FELICI. Mentre facevamo felici all’amore tra i banchi della chiesa sentendoci ciononostante cattolicissimi, ci siamo trovati d’accordo con Politi quando scrive che «per ritrovare l’ascolto delle nuove generazioni la Chiesa dovrebbe abbandonare l’ossessione di controllare il territorio della sessualità e dei rapporti interpersonali come è stato nei secoli passati». È vero, un ritorno alla bella morale sessuale dei visigoti sarebbe un toccasana per il gregge dei fedeli: ognuno col suo bìgolo farà ciò che vuole. Inutile tentare di moralizzare. Per quello, volendo, c’è già la procura.