Il ddl Zan è già qui

Ordinare il libro di Mantovano come atto di ragione e libertà per rispondere a una censura che ci vuole impedire di leggere, pensare, capire

Manifestazione a Milano, un uomo alza un cartello pro ddl Zan

Dieci giorni fa Alessandra Laterza, libraia di Tor Bella Monaca, ha dichiarato di non voler mettere in vendita il libro di Giorgia Meloni per «scelta etica». Poiché l’autobiografia della leader di Fdi sta vendendo moltissimo, qualcuno ha giustamente notato che la decisione di Laterza è stata, da un punto di vista personale, assolutamente lecita, ma, da un punto di vista commerciale, assolutamente suicida e controproducente. Perché chi voleva acquistare il libro l’ha fatto comunque in qualche libreria concorrente e perché Laterza ha fatto pubblicità involontaria a Meloni.

Il libro di Mantovano

Copertina del libro Legge omofobia perché non va

C’è da augurarsi che la stessa cosa accada per il libro Legge omofobia perché non va. La proposta Zan esaminata articolo per articolo, a cura del nostro caro collaboratore Alfredo Mantovano che, come ha denunciato l’editore Cantagalli, è stato vittima di un «grave disservizio» (qui l’intero comunicato).

Il fatto che il volume, opera di giuristi di vaglia come Mantovano e Domenico Airoma, stigmatizzi il ddl Zan, spieghi, in punta di diritto, quali siano le sue incongruenze e, soprattutto, paventi con la sua approvazione un rischio di limitazione della libertà di espressione, rende il tutto assai grottesco.

La copertina dell’Espresso

Verrebbe da dire che il ddl Zan è già qui, che la censura è già partita prima ancora che ci sia una legge e che i campioni dell’inclusività, del rispetto e della tolleranza sanno fare molto bene il loro mestiere di Savonarola quando si tratta di silenziare chi non la pensa come loro.

Ma queste cose le sapete già, e le abbiamo viste mille volte. Ora che la sinistra ha deciso di accelerare sui cosiddetti diritti perché afona su tutto il resto, lo vedete anche voi l’insistenza maniacale con cui parla di certe questioni.

E la benedizione delle coppie gay in Germania, e gli spot all’utero in affitto, e le pubblicità lesbo alle caramelle, e Letta, e Fedez, e la copertina dell’Espresso con l’uomo incinto, e la panchina arcobaleno al parco don Giussani. E che noia.

Il ddl Zan, ora

Possiamo ancora dirlo che sono provocazioni e carognate di pessimo gusto o verremo tacciati anche noi di omofobia?

Ecco, iniziamo con l’ordinare il libro di Mantovano. Non per volontà di reazione, ma per una questione di difesa della ragione e della libertà.

È un saggio che aiuta a capire non cosa avverrà quando sarà approvato il ddl Zan, ma cosa sta già avvenendo.

Foto Ansa