Il conservatorismo. Limiti di una definizione
Il pensiero conservatore si manifestò in Occidente in contrapposizione alla rivoluzione politica. Come quando Edmund Burke nel 1790 previde gli esiti violenti e autoritari della Rivoluzione in Francia e auspicò che la sua Inghilterra ne rimanesse estranea. L’Inghilterra, come da lui sperato, mantenne formalmente l’antico assetto costituzionale e giuridico, non rimanendo però immobile o estranea al progresso: semplicemente rifiutò culturalmente, prima ancora che politicamente, di accettare un canone innovativo subordinato alle leggi del progresso etico e morale dell’umanità. Per garantire questa sua diversità nacque un partito, strutturato su una mentalità conservatrice, come la definì Russel Kirk, che ingaggiò una vera e propria battaglia esistenziale contro tutte le manifestazioni politiche del processo rivoluzionario, dal marxismo al nazionalsocialismo.
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