Il calcio domina anche su YouTube. Lo spot più visto del 2012 è un tripudio di campioni

Thinkwithgoogle ha stilato la classifica dei venti spot più visti su Youtube nell’ultimo anno. Trionfano Nike, Pepsi e Volkswagen, ma c’è spazio anche per lo spot (americano) della Fiat 500.

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Il 2012 è agli sgoccioli e, come da tradizione, è tempo di classifiche. Questo è stato senza dubbio l’anno dell’esplosione definitiva dei video. Musicali, divertenti, satirici o sensazionali, non importa, l’importate è essere su Youtube, altrimenti non esisti. Il sito Thinkwithgoogle, che intercetta e studia le tendenze dei consumatori sulla rete, ha stilato la classifica dei venti spot più visti sul Tubo nell’intero 2012.

RONALDO & CO. Al primo posto c’è la pubblicità della Nike andata in onda durante gli Europei di Calcio 2012. Tantissime le stelle presenti nel video tra cui Cristiano Ronaldo, Wesley Sneijder e Franck Ribéry. Lo spot racconta una partita tra Francia e Olanda interrotta da un’invasione di campo di moltissimi giocatori sconosciuti. Al secondo posto, lo spot Uncle Drew, ideato dalla Pepsi, con protagonista il cestista dei Cleveland Cavaliers, Kyrie Irving. Travestito da anzianotto, Irving prende parte a una partita di basket con un gruppo di giovanotti che si fa scherno di lui, che a un certo punto però mette in mostra tutte le sue qualità.

ATTORI (E) CANI. Medaglia di bronzo per la Volkswagen, che lancia online un’altra pubblicità ispirata a Guerre stellari. Questa volta però il protagonista non è un mini Darth Fener, ma un gruppo di cani. Segue lo spot per il lancio del Galaxy S III, lo smartphone di ultima generazione di Samsung e via via ci sono macchine, videogiochi, salse. Una curiosità: il diciottesimo posto è occupato dalla pubblicità della Fiat 500 Abarth per il mercato americano. In questo spot l’attore Charlie Sheen organizza una festa nella sua casa e, al cospetto degli invitati, sfreccia per le stanze a bordo della sua macchina. Quando esce dall’abitacolo si dice felice di essere agli arresti domiciliari. E se lo dice lui, che di guai giudiziari ne ha avuti un bel po’, c’è da credergli.

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