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Adesso c'è questa tendenza a far passare Beppe Grillo come un vecchio avido e un po' rimbambito che, siccome si annoia e vede messo a repentaglio il suo portafoglio, si diverte a rompere le scatole a Giuseppe Conte. Così lo rappresentava, usando la satira, qualche giorno fa Stefano Disegni in una sua striscia sul Fatto, così lo sfotteva l'altro giro Massimo Gramellini sul Corriere.
Va bene. Non saremo noi a difendere Grillo, uno da cui - politicamente - ci divide tutto, né torneremo a maramaldeggiare sulla parabola di un leader che, partito per abbattere la casta e contare le monetine in tasca ai parlamentari, è finito rovinato sul punto dallo stesso vizio: l'avidità.
Qualcuno aiuti quest'uomo, la depressione è dietro l'angolo. @fattoquotidiano #beppegrillo #GiuseppeConte #campolargo pic.twitter.com/R0iOHBA05W— Stefano Disegni (@StefanoDisegni) October 21, 2024
Grillo era Grillo anche 15 anni fa
E, tuttavia, fa sempre un po' impressione vedere con quanta rapidità quegli s...
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