I No Tav preparano le lotte estive. Tra campeggi e attacchi alla “talpa”

Gli antagonisti si mobilitano per danneggiare i cantieri e la fresa per lo scavo che entrerà in funzione in autunno. Nei giorni scorsi, due falsi allarmi bomba negli alberghi che ospitano la polizia

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I No Tav annunciano una calda estate di lotta. Un proposito che preoccupa non poco le forze dell’ordine, ma anche gli operatori turistici della Valle, che temono le ricadute negative in termini di presenze.
Una prima avvisaglia sono i falsi allarme bomba, nei giorni scorsi, verso due degli alberghi che ospitano la polizia di stanza a Chiomonte per la protezione del cantiere.
Il movimento, evidentemente, cerca di uscire dal cono d’ombra in cui era finito dopo il via libera ai 30 miliardi di fondi per le cosiddette compensazioni.

La nuova dichiarazione di guerra contro la Tav è stata proclamata da Lele Rizzo, numero due del centro sociale Askatasuna di Torino, intervenendo la scorsa notte all’assemblea pubblica a Bussoleno. In progetto ci sarebbero «almeno due grosse iniziative», durante l’estate. «Li sfideremo al cantiere e proveremo a danneggiarlo», promette Rizzo, che annuncia anche di volersela prendere con la talpa, la fresa per lo scavo che entrerà in funzione in autunno. «Dobbiamo fare di tutto – dice – perché non arrivi». La base logistica dovrebbe essere l’area di campeggio, a Venaus, dove attualmente si sta tenendo il campo degli studenti No Tav. Un campeggio che è presentato come «una settimana di lotta che vedrà momenti di concreta opposizione all’opera come la giornata di sabato in cui ci sarà una passeggiata in Clarea, affiancati a momenti assembleari (come quello di ieri sera al polivalente di Bussoleno, ndr), fulcro di ogni decisione e anima del movimento stesso». Il campeggio durerà fino a martedì 19 giugno.

Ma il piatto forte è la talpa. L’annuncio del suo prossimo arrivo a Chiomonte, era stato fatto una decina di giorni fa in occasione di una visita di giornalisti al cantiere. «Sarà protetta in ogni modo da possibili attentati e attacchi», avevano però spiegato i tecnici di Ltf. L’estate, con più di una preoccupazione da parte dei cittadini e nessuna dissociazione degli amministratori locali contrari alla nuova linea, si presagisce rovente.

 

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