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I figli necessitano di genitori di sesso opposto: lo dicono i padri omosessuali

settembre 1, 2015 Aldo Vitale

Se fossero gli stessi omosessuali a pensare che per il bene della prole è necessario che vi siano genitori di sesso diverso? Si tratterebbe di omofobia?

First-ever Gay Pride march held in Cyprus

Come si ben sa, in Inghilterra già dal 2008, quale misura ulteriore di lotta all’omofobia, non si possono più utilizzare a scuola i termini “papà” e “mamma”; al loro posto si deve utilizzare l’asettico “genitori”, poiché, dall’avvento della omogenitorialità, cioè la genitorialità di coppie omosessuali, non è necessariamente detto che in famiglia vi siano una mamma e un papà, ma potrebbero esserci due mamme o due papà.

E se fossero gli stessi omosessuali a ritenere che così non è? Se fossero gli stessi omosessuali a pensare che per il bene della prole è necessario che vi siano genitori di sesso diverso? Si tratterebbe di omofobia? E se oltre la famiglia eterosessuale (con tutti i suoi mostruosi difetti come ci dicono ogni giorno), e oltre la famiglia omosessuale (con tutte le sue pregiate virtù come ci dicono ogni giorno), esistesse una terza via?

50Ebbene, così pare che sia.

Uno studio del 24 marzo 2014 pubblicato sulla autorevole rivista di studi gender “Journal of GLBT family studies”, curato da Pauline Erera dell’Università di Washington e da Dorit Segal-Engelchin dell’Università Ben Gurion israeliana, ha messo in mostra la nuova tendenza che si sta sviluppando, soprattutto in Israele, cioè, attraverso la co-genitorialità, la creazione delle cosiddette famiglie etero-gay.

Come si legge nello studio «le famiglie etero-gay sono formate da due genitori del nato che condividono le responsabilità principali, comprese le responsabilità economiche della crescita del figlio, ma che non condividono la residenza».

Secondo lo studio, fino alla data della pubblicazione, ben 300 bambini in tutto Israele si trovano a vivere nell’ambito delle nuove famiglie etero-gay, cioè quelle formate da una madre eterosessuale e da un padre gay che, tuttavia, possono anche non avere altre relazioni e che, ovviamente, tra loro non hanno una relazione sentimentale o sessuale, ma solo un legame di condivisione della crescita del figlio biologico in comune.

Lo studio rivela che la prassi è stata instaurata per soddisfare il desiderio di paternità di molti uomini gay che non avrebbero potuto diventare padri altrimenti.

Lo studio, inoltre, rileva e sottolinea espressamente due elementi interessanti.

Primo: molti di questi padri gay dichiarano che non sceglierebbero mai una donna lesbica con cui condividere la genitorialità, poiché le lesbiche sono da essi ritenute un pericolo per il loro ruolo paterno in quanto tendono ad escludere sistematicamente il padre dalla vita dei figli.

Secondo: le principali motivazioni chiave che spingono questi padri gay ad una simile scelta sono sostanzialmente tre: la convinzione che la madre sia essenziale poiché le madri hanno qualità che i padri non hanno; l’importanza della genitorialità biologica che li lega alla prole; e soprattutto che il miglior interesse dei figli sia quello di avere due genitori di sesso opposto per poter crescere.

Si intuiscono tutte le difficoltà del caso.

In primo luogo: prescindendo dal genere di riferimento e dalla inclinazione o dall’orientamento sessuale di ciascuno, la coscienza richiama tutti alla normatività naturale, cioè alla intrinseca strutturazione dicotomica maschile-femminile che nella complementarietà dei sessi consente l’instaurarsi della vera e naturale relazione, cioè quella che conduce alla procreazione.

In secondo luogo: tutte le litanie sulla presunta omofobia di chi ritiene che sebbene tutti siano da rispettare, la famiglia, il matrimonio e la procreazione siano ben altro da ciò che i sostenitori delle teorie gender vogliono far credere, si dissolvono come brina mattutina al sole estivo, posto che gli stessi omosessuali che vogliono diventare padri riconoscono che necessariamente, per incoercibile legge biologica, occorre una donna per farlo.

In terzo luogo: se gli stessi omosessuali che vogliono diventare padri ritengono che sia un bene che i figli crescano con genitori del sesso opposto, tutte le sofisticate impalcature ideologiche e pseudo-scientifiche che vogliono propagandare e legittimare l’omogenitorialità si sbriciolano, come ogni menzogna ideologica sotto il peso della verità ontologica; sebbene sul punto gli stessi soggetti siano in contraddizione con se stessi.

In quarto luogo: viene riaffermata la verità circa la reale dimensione antropologica umana che nella complementarietà dei due sessi, cioè nell’unione di uomo e donna, esprime la soluzione alla congenita e strutturale finitezza dell’essere umano.

In quinto luogo: gli stessi protagonisti di queste operazioni che danno origine alla co-genitorialità sono tuttavia da criticare; sembrano, infatti, in grado di percepire la verità morale di fondo circa le relazioni familiari, ma fino ad un certo punto e non oltre, come dimostra la circostanza per cui invece di desistere dai propri intenti, procedono ugualmente per il raggiungimento dello scopo prefissato.

In sesto luogo: sempre i suddetti protagonisti delle dette famiglie etero-gay pur avvertendo che sia bene per i figli crescere con genitori di sesso opposto, ed evidenziando quanto importante sia il legame biologico tra genitori e figli, non perseguono effettivamente il bene di questi ultimi, poiché l’intera operazione di co-genitorialità che viene messa in essere non è destinata a tutelare il bene dei figli, ma, come lo stesso studio rivela, ideata soltanto per soddisfare il proprio desiderio di diventare genitori.

Molto altro potrebbe ancora arguirsi, ma, in conclusione, sembrano potersi perfettamente adottare le riflessioni che due autorevoli psicologi francesi, Monette Vacquin e Jean-Pierre Winter, hanno rilasciato sul laicissimo “Le Monde” nel dicembre 2012: «Le parole padre e madre saranno soppresse dal codice civile. Queste due parole che condensano tutte le differenze, poiché portatrici sia della differenza dei sessi che di quella delle generazioni, scompariranno da ciò che codifica la nostra identità […]. Il colpo di scopa ideologico capace di rovesciare secoli di consuetudine e di sopprimere le parole alle quali dobbiamo la trasmissione della vita evidentemente si basa su ambivalenze inconsce molto arcaiche, e ampiamente condivise, per avere la minima possibilità di imporsi e… ben presto di fare la legge […]. Da un lato, secoli e secoli di consuetudine, che fanno sì che matrimonio e alleanza di un uomo e di una donna siano una cosa sola. Dall’altro la rivendicazione di una minoranza di attivisti che sanno parlare il linguaggio che si desidera sentire oggi: quello dell’egualitarismo ideologico, sinonimo di indifferenziazione. E maneggia efficacemente il ricatto dell’omofobia, che impedisce di pensare. Non spetta agli Stati adeguarsi alle provocazioni di alcuni ideologi che parlano una lingua confusa, ma con violenza, sbalordendo o terrorizzando i loro obiettori con dei sofismi. Ancor meno dare a queste provocazioni una forma istituzionale […]. È probabile che il mondo assorbirà questo con indifferenza, che è l’altro nome dell’odio. È perfino a questo che cominciamo ad assomigliare: non più ad un’umanità conosciuta, ma ad un mondo indifferente. Neutro. Neutralizzato».

Foto Ansa


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139 Commenti

  1. Emanuele says:

    Questi fatti dimostrano l’immaturità e l’egoismo della società occidentale… Capisco il bene del bambino: stare con mamma e papà, ma non sono disposto a rinunciare ai miei desideri e progetti. Il figlio diventa oggetto per gratificare il mio ego, mi preoccupo solo della manutenzione, casomai si guastasse.

    Come un padrone che tiene il cane alla catena e poi si giustifica: “gli do tutti i giorni acqua fresca e buon cibo”. Capisce le necessità del cane, ma non è disposto a cambiare la sua vita per lui.

    Così questi bimbi saranno sballottati a destra e manca, non potranno addormentarsi nel tenero abbraccio di mamma e papà, non potranno vedere i propri genitori che si amano. Cosa penseranno di sé? Di essere un frutto d’amore o del capriccio? … così si arriva ai pensieri del nostro amico Riccardo che a diciassette anni diceva che i figli sono l’assicurazione del futuro dei genitori, un modo per mitigare la paura della morte…

    Oggetti, sempre oggetti questi bambini: costruiti, comprati, scelti, separati, strumentalizzati, mai semplicemente amati.

  2. Il pezzo finale preso da “Le Monde” è stupendo.

    • Tony Pecoretti says:

      Nessuno crede piu a queste vostre esternazioni, alle penose profezie di sventura per l’umanità con le coppie gay..
      alle vostre testimonianze fasulle e improbabili corsi di guarigione per gay..

      Il critianesimo è finito, miseramente impantato nella sua ennesima crociata contro gli omosessuali.

      Continuate a fare proselitismo infantile finchè vi è consentito e mega-show televisivi, ancora un po potete tirare avanti…

      • yoyo says:

        La sconfitta, a voi seguaci del cornuto, appartiene fin dal Eden.

        • giovanna says:

          Sono sicura che “nino” sta facendo le sue ricerche sui siti farlocchi di mezzo mondo e rimedierà , come al solito, le sue figuracce, di cui, come al solito non renderà conto !
          Questo è proprio un articolo da “nino” !

        • Tony Pecoretti says:

          L’Eden non esiste, è fnzione letteraria..

          • To_Ni says:

            Per i pecoretti non può esistere Eden, ma esistono gli ovili, gli abbeveratoi ed il fieno e li si sentono completi. Parla della tua esperienza … non allargarti … la finzione letteraria…quale letteratura conosci tu? … Credi che è letteratura le “Avventure del folletto Rocco con le 7 follette”?.

            • Tony Pecoretti says:

              No, è letteratura la bibbia con Salomone e le sue 700 mogli Ahahahaha….

              • To_NI says:

                Pecoretti
                sii serio !!! 🙂
                Tu non capisci la differenza tra libro di cucina, un libro di matematica, un manuale di educazione sessuale. Che puoi capire di altri libri… tieniti rocco, le sue favole illustrate …ed il suo gigantesco peluche. che abbracci la notte prima di andare a letto.

        • andrea udt says:

          \|||/
          (o o)
          ,-ooO–(_)——–.
          | per favore |
          | non date da |
          | mangiare ai |
          | TROLL |
          ‘————–Ooo–‘
          |__|__|
          || ||
          ooO Ooo

          sul serio!

          • SUSANNA ROLLI says:

            Andrea, è un CAPOLAVORO!!!! Posso copiaincollarlo per i miei figli??

            • andrea udt says:

              Ovvio che puoi e comunque non è farina del mio sacco.
              C’è tutta un arte (ASCII ART) che si è sviluppata quando internet non aveva immagini ed alcuni uteni sfogavano la loro creatività creando gli emoticons usando i segni di interpunzione o piccoli disegni fatti di caratteri. Visto che uso internet quasi dagli albori (1992) certe cose non le ho dimenticate.

              Tornando ai commenti: volevo provare ad allegerire la discussione. Ma è sempre più difficile e la stanza dei commenti (il salotto, nel mondo perfetto) assomiglia sempre più a una curva da stadio ove l’anonimato tira fuori il peggio sotto forma di cori da stadio (binario morto: ale… oooohhh….).

              Naturalmente mi ci metto anche io: spesso sono andato oltre le righe.
              Ma è un peccato, se scriviamo qui significa che, in genere, cerchiamo un confronto con idee che riteniamo attrattive pur non condividendole fino in fondo.

              Probabilmente è l’anonimato che tira fuori il peggio perchè de_responsabilizza.

              Tempo fa avevo proposto firmandomi nome e cognome di rendere pubblico almeno l’indirizzo e-mail di chi scrive… …oppure permettere i commenti solo via Facebook.

              Insomma, forse è il caso di provare a cambiare qualcosa, così ormai è una giungla.

              Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i moderatori.
              Ora non li invidio: chissà quante scemenze devono leggere per poter moderare messaggi che piovono da tutti i nick del mondo e a tutte le ore, notte fonda compresa.

      • To_Ni says:

        Il cristianesimo è stato dato finito non sai quante volte. Tu questo non puoi saperlo, in quanto hai il certificato medico di “ignorante cronico”. Per questo si stende un velo pietoso sul fatto che lo affermi in ogni tuo intervento (scusa…. 🙂 intervento …. il tuo )

      • Caro Tony di cosa hai paura? Tanto avete già vinto, perchè perdi tempo a parlare con i falliti? Di infantile fino ad ora vedo solo il tuo commento.

      • Cisco says:

        @Shiva Pecorino

        Grazie del suggerimento, ma sarebbe più credibile se fosse proposto da uno che non volesse insegnare il gioco del dottore da zero a tre anni, cioè all’età che in effetti dimostra.

  3. Loris says:

    Qualcuno inoltri questo pezzo a Renzi, che dopo aver inserito obbligatoriamente l’educazione gender nelle scuole (con la legge “Buona scuola”, che di buono ha solo il nome), ora si appresta a fare i matrimoni gay, con annessa adozione bambini, naturalmente.
    Ne andrà fiero il NCD, che impedisce a questo governo di cadere.

  4. Nino says:

    Che strano. L’articolo originale dice (cito):

    “Only one man stated an explicit preference to co-parenting with a straight woman”

    Ovvero “Solo un uomo ha espresso una esplicita preferenza per avere un figlio con una donna eterosessuale”

    Ma in Tempi diventa:

    “Primo: molti di questi padri gay dichiarano che non sceglierebbero mai una donna lesbica con cui condividere la genitorialità”

    Ah … è proprio vero il detto: traduttore traditore Emoticon smile

    Non conoscevo questo fenomeno ma francamente non mi convince

    • Mattia says:

      Nino, non prendere la frase che ti interessa soltanto, chiaramente l’articolo di Tempi e’ un riassunto del Paper e per cui non ha senso di parlare di errore di traduzione letterale, tanto che alla pagina precedente alla tua citazione si puo’ trovare :

      “A few men rejected the possibility of co-parenting with lesbians as they
      viewed lesbians as restricting the father’s parenting”.

      • Nino says:

        @Mattia: che vuol dire alcuni uomini hanno scartato la possibilità di avere la coparentela con donne omosessuali in quanto vedevano l’omosessualità femminile limitativa della genitorialità paterna

        alcuni è comunque ben diverso da molti

    • To_Ni says:

      Nino
      Per me non è strano che hai notato solo quello che ti interessa. Non è neppure strano che questo fenomeno non ti “convince” dato che per te omosessuale significa solo gay e come tale un solo marchio e un solo, uguale, pensiero.

      • Nino says:

        @To_ni: ho sottolineato l’incongruenza più evidente nella sintesi dell’articolo. E questo metodo non mi convince perchè io ritengo che in un approccio del genere manchi un progetto di vita comune, un progetto di famiglia (so bene che per voi due donne o due uomini non sono una famiglia, ma per me lo sono) a supporto del bambino, che nasce già dal suo concepimento come figlio di genitori separati e non come frutto di un amore.

        • To_NI says:

          Io lo so che “credi” che per te due donne (o due maschi) sono una famiglia, come io “so” che tu non hai idea di cosa è una famiglia. Ti ho sempre chiesto se il voler essere una famiglia, te lo chiedessero 3 donne o 4 o 5 o 6 o 7 che ostacoli trovi contro questa libera e consapevole autodeterminazione. Se 7 persone amano un bambino perché tale condizione non è preferibile rispetto al fatto che ad amarlo sono 2? Lascia perder che non ti appare reale oggi (per tutti non era reale 80 anni fa il fatto che due donne che copulano fanno famiglia… oggi a te si).

          Ti ho sempre detto che sei il più pirandelliano tra tutti i personaggi gay che passano di qui: incarni perfettamente il “sono come tu mi vuoi”, onestamente non vedo neanche il motivo di un tuo pregiudizio per un plotone di maschi (o femmine) che dicono “sono una famiglia”.

        • Giovanna says:

          Che avevo detto? L ‘articolo perfetto per il registro “Nino”! Cioè’ fare le pulci agli articoli di tempi! Ad ogni “registro” il suo compitino !

    • Cisco says:

      @Nino

      Che strano Nino, ti accorgi della pagluzza e non della trave, interessante….sullo studio (tradotto bene, s’intende) nessun commento da fare?

      • Nino says:

        @Cisco: sullo studio ho già commentato, non ritengo valida l’idea che un uomo e una donna (che l’uomo sia omosessuale in questo caso è un dettaglio) decidano di metter al mondo un figlio senza dargli, almeno inizialmente (la vita ci insegna che le famiglie ahimè posso andare in pezzi), un contesto di affetti in cui crescere.

  5. MicheleL says:

    Come al solito occorre correggere il capzioso Tempi che annaspa con una manciata di dati per far intendere cose che non sono.
    Lo studio riguarda 9 (NOVE) padri, appratenti alla classe alto borghese (ricchi) israeliana. La stima di 300 è scritta nell’articolo ma non è suffragata da nessun riferimento e di certo non è il campione usato per lo studio. Studio che riporta i personali punti di vista di questi ricchi (lo dice lo studio, 8 su 9) gay che parlano di “dinastie” da tramandare, “ho visto tante lesbiche” e frasi simili. La rivista non è autorevole, è semi-sconosciuta e non ha un fattore di impatto.
    Gli autori evidenziano che il campione è molto limitato e che non è rappresentativo. Ma questo ad Aldo Vitale ovviamente non interessa…

    • Andrea says:

      Se è vero che sei così interessato alla validità delle ricerche, dimmi cosa pensi degli studi di R. Gardner, della Hooker e di molti altri, nonché di approcci etologici che antropomorfizzano gli animali, ma anche imbestialiscono gli uomini…
      Spiegami come mai l’autorevole Apa ha votato su questioni in cui non si vota, ma si procede per convergenza di molte evidenze scientifiche nel tempo.
      Può anche essere una rivista sconosciuta e non avere impatto, questo però non è un criterio scientifico, altrimenti stai usando l’euristica dell’esperto.

      Fammi sapere come procedono i tuoi studi, saluti
      Andrea

      • MicheleL says:

        La decisione di votare sulla questione, dopo l’effetto dirompente degli studi di E. Hooker e quelli seguiti ad essi, non fu fatta per rimuovere l’omosessualità da DSM, ma per cercare di lasciarcela dentro, contro le evidenze (che infatti oltre 50 anni di studi non hanno smentito)! Gli studi della Hooker erano noti già dal 56 e ormai la comunità scientifica era pronta a voltare pagina. Ma c’era delle resistenze che per rendere il cambiamento più difficile pretesero di rendere la cosa una votazione, come se si potesse votare su una cosa chiara e scientifica quale la letteratura cui lo studio rivoluzionario (e piuttosto ovvio, ovvero studiare i gay fuori dai manicomi e non dentro…) di E. Hooker diede inizio.
        Il fattore di impatto di una rivista è un criterio scientifico in quanto esso riflette l’importanza della ricerca. Nessuno ricercatore rinuncia a pubblicare su una buona rivista potendo farlo e uno studio come questo, con 9 soggetti e frasi virgolettate non l’ho mai visto su una rivista autorevole e infatti è finito dove è finito…

    • Cisco says:

      @MIchele

      Ecco qui, finalmente è tornato!
      E addirittura insinua che questo non sarebbe un “autorevole studio” in quanto il campione è piccolo e non rappresentativo, cioè come il 99% degli “autorevoli studi” che voleva propinarci, che erano de tipo: intervistiamo le coppie gay in fila per entrare al privé del Muccassassina per sapere da loro se i figli crescono bene…Oppure: intervistiamo le famigliole gay miliardarie (tipo Elton John e “moglie”) e vedrete che i loro figli a scuola andranno meglio dei figli delle coppie etero con genitori neri tossicodipendenti malati di cancro divorziati ex galeotti del Bronx.
      Questa sì che è scienza!

      P.S. Michele non si è accorto che l’articolo non è un’opinione di Aldo Vitale, ma è stato pubblicato dalla rivista (scientifica?) “JOURNAL OF GLBT FAMILY STUDIES”….

      • MicheleL says:

        Nei suoi sogni. Nell’elenco che lei conosce di quasi 80 studi si coprono più di 5000 famiglie. E’ il corpus di letteratura che fa conoscenza. Ho letto l’articolo, la rivista non è un gran che, come ho detto, non ha nemmeno un fattore di impatto. Quello che contesto è che Aldo Vitale dia da intendere che la ricerca riguardi 300 soggetti, mentre sono 9 e che (perfino nel titolo!) la consideri rappresentativa mentre non lo è affatto, come gli stessi autori precisano. Ma la correttezza non è di casa quando ai fatti si antepone la presunzione ideologica di avere ragione.

        • Giannino Stoppani says:

          Caro Michele, io personalmente ho assistito, e assai modestamente contribuito, almeno quattro volte alla confutazione delle emerite balle sugli “autorevoli studi” che tu usi sversare su questo sito.
          Ogni volta che hai raggiunto l’acme dello sputtanamento, come nulla fosse successo ti sei resettato e sei ripartito da capo.
          E non è tutto, infatti basta fare una piccola ricerca per constatare che lo stesso copione si ripete pure su altri siti.
          Insomma, ti rendi metodicamente ridicolo non tanto per la natura delle tue opinioni, ma per la pervicace ottusità con la quale le riproponi secondo una specie di loop surreale.
          Lo stesso metodo, un po’ più in grande, dello stucchevole Paolo della fatina dei denti.
          Complice il mesto ritorno dalle mie miserabili ferie a macchia di leopardo, mi sovvengono vaghe domande esistenziali, e una di queste è la seguente:
          Sarei curioso di sapere cosa ne hai fatto del tuo amor proprio, o meglio, a quanto lo metti in vendita?

          • MicheleL says:

            Mi dica una cosa, una, che mi “sputtanerebbe”, così al solito ridiamo un po’, sig. Stoppani.

            Non le resta che immaginare di avere ragione o millantare di averla avuta, perchè in quanto ad argomenti lei è zero.

            Gli sputtanamenti di cui io parlo e produco dettagli: finanziamenti di 700.000$, dati manipolati (carcerati e prostitute come modelli di omosessuali), connivenze con i revisori (finanziati dallo stesso istituto), ecc. sono pubblicati su riviste scientifiche (Cameron, Regnerus, Sullins, I fantastici 9 spacciati come “i padri gay” in questo articolo) e ho più volte indicato il blog “What We Know” della Columbia University dove campeggiano 80 studi sulle famiglie omogenitoriali (e pure i 5 contrari di Regnerus, Sullins & co.) di cui lei immagina di poter ridurre l’autorevolezza, cose che nei fatti mai e poi mai ha fatto, ne lei nel suo piccolo e -cosa più importante- nessun esperto degno di questo nome.

            • Giannino Stoppani says:

              Sì sì, certo, come no.
              Continua a cullare l’idea che nessuno qui sia in grado di trovare traccia alcuna della mefitica scia escrementizia che hai lasciato su internet, e si prendano codesti discorsi patologicamente autoreferenziali per oro colato.
              Chissà che risatine, nella tua cameretta, coltivando codesta pia illusione, e se poi ci aggiungi la tua solita fantasia erotica dell’omofobo nell’armadio.
              Povero cocco!

              • MicheleL says:

                Chiacchiere. Fatti?

                • Giannino Stoppani says:

                  Ma caro, io non la benché minima intenzione di convincere nessuno!
                  Io invito chi legge a verificare da solo quello che affermo con una banale ricerca, magari usando la funzione “ricerca per immagine” (ganzo eh?) del proprio browser preferito.
                  Poi ognuno può usare la sua testa per farsi l’idea che crede.

                  • Samvise Gamgee says:

                    Già senza usare la ricerca per immagine viene fuori una Caporetto.
                    Se qualcuno si mette a cercare la TAC gli ci vorrà un badile.

                    • MicheleL says:

                      Bastava dirlo. Lei si riferisce al notizieprovita? Sarebbe meglio “notiziepro-paganda”.

                      Non hanno pubblicato le mie risposte, semplice. Molto democratico, non c’è che dire. Avere ragione tappando la bocca all’interlocutore è piuttosto facile.

                      Infatti su Tempi (e devo riconoscere la correttezza della Redazione su questo versante) mi sono sempre potuto esprimere e ho sempre ribattuto con dati, fatti e riferimenti ad ogni obiezioni, originale o raccattata da siti come notizieprovita che sia.

                      C’è qualcos’altro che vuole insinuare?

                    • To_Ni says:

                      Senti chi parla di propaganda

                      Per il resto, chi non è con te : raccatta, insinua, calunnia, e poco autorevole, omofobo (e muore prima), incolto, incivile …… mangia con troppo sale……..

                      Se ho inteso bene pro-vita non ti ha pubblicato?
                      ma sinceramente pensi che tutti possono avere lo stesso livello di sopportazione alle tue interminabili menate?

                    • MicheleL says:

                      A quanto pare lei di certo 🙂

                    • To_NI says:

                      Che rispostona… “A quanto pare lei di certo ” … gli si dice che spara minchiate addosso agli altri…e contento si fa la serenata…davanti allo specchio

    • To_NI says:

      Da tre giorni, con elegante tenacia e, aggiungo, una punta vanità, rigiri quella solenne minchiata della mortalità degli omofobi, spacciandolo come il tuo solito “autorevole studio”* , ed hai il coraggio di dare del “capzioso”.

      *Hatzenbuehler, Mark L., Anna Bellatorre, and Peter Muennig. “Anti-Gay Prejudice and All-Cause Mortality Among Heterosexuals in the United States.” American journal of public health 104, no. 2 (2014): 332-337.

      • MicheleL says:

        Andiamo ToNi, sappiamo entrambi (inclusi gli autori, se si leggesse lo studio) che non si tratta di una dato definitivo, ma è comunque molto interessante (il campione è di oltre 20.000 soggetti tra omofobi e non, contro i 9, -nove-, di questo studio che Vitale ha capziosamente riportato).
        La mortalità tra gli omofobi è diversa, perchè?
        La rivista ha fattore di impatto 4.5, non male. Se lo legga e non si dimentichi di ridurre il sale e l’omofobia dalla sua dieta 🙂

        • To_NI says:

          MicheleL,
          non rigirare la minchiata, sai benissimo chi diventa omofobo per te (e come li selezionate) e per i tuoi autorevoli cialtroni. Il fatto che li richiami è un piacere perché rende evidente le bestialità che diventano importanti per supporto del tuo ego infantile. Smettila, tu sei la prova, più che evidente, che tutti i tuoi studi sono un fallimento. L’ho scritto sotto, ne hai dato una prova, ma sono moderato.

          PS: Secondo te chi deve migliorare la dieta tra uno che gli salta zuccone e fegato al punto da pregare (come un babbeo) l’interlocutore di muovere insulti personali verso un senatore con nome e cognome, per farsi denunciare, o uno che se la ride di brutto di fronte ad una performance cosi ridicola ?

          🙂

          • MicheleL says:

            Gentile ToNi, mi sono limitato a sottoporle uno studio…Infantili pure gli autori? Questo sua psicanalisi degli psicanalisti da (saltin)banco mi fa un po’ ridere. La mia personale interpretazione è che siccome gli omofobi sono tipicamente meno acculturati, siano anche meno attenti alla dieta (soprattutto in USA) e quindi abbiamo una incidenza di malattie cardiovascolari aumentato. Ma bisognerebbe indagare meglio…

            Riferimenti (perchè come ben sa io non parlo a vanvera):
            Lambert, Eric G., et al. “College students’ views on gay and lesbian issues: Does education make a difference?.” Journal of homosexuality 50.4 (2006): 1-30.

            Kosciw, Joseph G., Emily A. Greytak, and Elizabeth M. Diaz. “Who, what, where, when, and why: Demographic and ecological factors contributing to hostile school climate for lesbian, gay, bisexual, and transgender youth.” Journal of Youth and Adolescence 38.7 (2009): 976-988.

            P.S. Quello con la coda i paglia è lei. Lei nominò il senatore senza farne il nome, e giù mille insulti senza pensare a quanto male potrebbe fare ad un giovane cresciuto in una coppia omogenitoriale che dovesse leggerli. Ma quando l’ho invitata a fare sul serio, ecco dov’è svanita tutta la sua ipocrita carica di moralizzatore. Lei non ha il coraggio delle sue affermazioni, di molte delle quali si dovrebbe vergognare perchè oggettivamente diffamatorie se indirizzate a chicchessia nello specifico e potenzialmente traumatizzanti per ragazzi innocenti di cui lei chiaramente non si cura.

            • To_Ni says:

              Ti sei limitato a sottopormi una buffonata. Al pari delle altre. Forse pure peggio. Un semplice obbrobrio propagandistico. da inserire a fianco della votazione del migliore attore pornogaio che si trova sul vostro sito di riferimeto.

              Infatto il tutto è confermato dalla tua personale interpretazione omofobia – dieta che esprime pienamente il coefficente gamma di minchionerie che sostieni. 🙂

              Non hai capito che non c’è scienza? Che non puoi proporre niente di credibile quando hai costretto persone ad abiure. Lo spettacolo penoso è sotto gli occhi di tutti ed è inutili che ti rigire con i tuo fronzoli sperando che incanti qualcuno.E i uoi tentativi sono patetici e comici allo stesso tempo.

              • MicheleL says:

                Mi limito a farle notare che il suo solo riferimento è lei stesso. In assenza di qualsivoglia autorevolezza da parte sua, tutto il suo intervento non vale nulla per nessuno, tranne lei. Poi, come si dice, contento lei… La verità resta semplicemente un’altra cosa

                • To_NI says:

                  Ho fatto un errore di inserimenti post in questa collocazione. non fa nulla perché è perfettamente adattabile. Sono sicuro che non me lo farai pesare… grazie alla tua eleganza.

                  Se il mio solo riferimento sono io stesso lo stesso dicasi del tuo gruppetto che conia definizioni a piacere di omofobia. Già l’essere omofobo e meno acculturato dice che razza di imbecilli con cui devo trattare.

                  PS: Vedi che del Senatore mi hai dato nome cognome ed indirizzo, quindi non ho la coda di paglia sei tu che hai paglia nello zuccone.

                  • MicheleL says:

                    Aggiungo che può leggere una qualsiasi delle pagine sulla recente indagine della fluidità di genere condotta da YouGov, società di rilevazioni statistiche del Regno Unito. I giovani sono statisticamente più fluidi degli anziani e notoriamente più scolarizzati. Non serve un genio per capire che gli omofobi sono in massima parte mossi da ignoranza e pregiudizi, la stessa che verosimilmente è connessa alla loro prematura dipartita.

                    Se poi volesse i riferimenti, li ha. Li legga prima che sale e sòle la portino alla tomba

                    • To_Ni says:

                      Non sei un genio, i ragazzi subiscono un sistematico lavaggio del cervello da parte dei mass media e di un apparato di star system (puntato verso di loro) i quali vivono un rapporto idolatrico.

                      Per loro è autorevole lady- gaga … dato che ci sei … inseriscila nell’APA

                      Ignorante sei tu 🙂

                      Quindi arriva piuttosto alla conclusione che non sai ragionare . Tu non hai il sale in zucca e l’assenza di sole ti porta ad un rachitismo mentale.

                      E’ ciarpame per farti contento…. solo ciarpame — ma puoi chiamarlo “autorevole ciarpame”

                    • MicheleL says:

                      Insulti. Cosa vuole che aggiunga? Si qualifica da solo.

                    • To_Ni says:

                      Non aggiungere niente, e rafforza le tue convinzioni grazie a Lady Gaga.

                    • MicheleL says:

                      Quella spunta dalla sua fantasia, ci faccia i conti lei.

                    • To_Ni says:

                      Non dirmi che detesti Lady gagaaaaaa …. il vostro punto di riferimento più alto….noooooooo!!!

                    • MicheleL says:

                      Anche lady gaga le fa andare su la pressione ToNi…Attento…

                    • To_NI says:

                      Pensi che mi sale la pressione solo perché tu prendi le distanze da Lady gaga… dopo che ti ho detto che è un membro degno dell’APA? ma sei fuori? Riposati dai…

                    • MicheleL says:

                      Io la vedrei meglio ad un conclave. Tutta raggiante nella sua gonna rossa.

                    • To_NI says:

                      Ti credo, se dipendesse da voi (ti includo nella massa) questo ed altro, anche presidente degli stati uniti, capo dell’ONU… è sul vostro taglio… poi vi manda tanti bacini. Ricordo le masse commosse dalle sue parole al gay pride (“ciao Italia… grazie a Versace”)

                      Ed a te, al suo fianco, ti immagino come gran cerimoniere… in vestaglia rosa a pois bianchi.

                      🙂

                    • MicheleL says:

                      Immagini immagini ToNi…

    • Emanuele says:

      Immagino che i invece le stime sul numero delle famiglie arcobaleno in Italia, sul numero dei gay nella popolazione, sulla felicità dei bambini comprati, etc. siano tutti ottenuti da studi prestigiosi su riviste internazionali, vero?

      Se qui c’è qualcuno che annaspa mi pari tu… giorni fa ti ho chiesto la definizione di famiglia, nessun risultato. È venuto in tuo soccorso Nino con la storia dello stato di famiglia, certificando che per essere famiglia basta coabitare … Neppure riuscite a dare una definizione ragionevole alle cose in cui credete e dite agli altri di annaspare?

      Questo articolo, come ho scritto nel primo commento, dimostra quanto il modello di società che proponete sia contorto, complicato, pieno di se e ma… ed i vostri interventi dimostrano di quanti puntini sulle i avete bisogno, di quanti eccezioni, di quanti casi da scartare perché particolari.

      • MicheleL says:

        Gentili Andrea ed Emanuele,
        le ricerche di Evelyn Hooker sono degli anni 50, sono state condotte molto seriamente, tanto è vero che NONOSTANTE la resistenza dei conservatori che vollero la votazione, la verità scientifica dei suoi risultatiti, confermati per decenni e poi confermati dalla vita di milioni di omosessuali nel mondo che non si nascondono più rendono chiaro il fatto che considerare l’omosessualità una patologia è un’ottusità, frutto solo del pregiudizio, che infatti rendeva gli psichiatri talmente sicuri da non disturbarsi a studiare l’omosessualità fuori dai manicomi, come fece la dottoressa Evelyn Hooker.
        Il fattore di impatto è un criterio scientifico, la scienza la fanno di certo i risultati incontrovertibili, ma soprattutto il corpus della letteratura giudicato in base all’autorevolezza di ogni contributo, ovvero dall’impatto che ha. Nessun ricercatore potendo mirare ad una rivista con impatto maggiore lo vi rinuncerebbe. Se la ricerca è stata pubblicata dov’è stata pubblicata un motivo c’è e ad una lettura del lavoro esso pare evidente. Poi non dico che il lavoro sia sbagliato, è semplicemente sbagliata l’interpretazione capziosa che ne viene fatta, visto che gli autori dicono chiaramente che è un semplice report di un fenomeno appena sfiorato con i loro 9 soggetti e che essi non sono in alcun modo rappresentativi.

        Quanto alla definizione di famiglia, Emanuele, l’accontento subito: ai fini sociali l’interesse è quello di legare nuclei familiari altrimenti slegati, tramite un legame virtuoso e affidabile che lo diventa dopo che precisi doveri sono stati assunti assieme ai diritti che agevolano lo stare assieme nell’interesse di tutti. Se poi i figli arrivano tanto meglio e le famiglie con figli vanno tutelate sopra a tutte le altre. Una famiglia dunque è un nucleo di due persone senza legami diretti di parentela (la ridondanza non serve a nessuno) più tutti i loro figli (dove per “loro” si intende amati e cresciuti in seno alla famiglia). Perchè due e non tre persone o più? Per lo stesso motivo per cui voi non avete due mogli, perchè la società non è predisposta e non ne trarrebbe alcun beneficio, anzi tipicamente sarebbe a detrimento delle donne, come in ogni società dove la poligamia è autorizzata.

        Quanto al caso in esame, io sono piuttosto critico, perchè penso, in accordo con APA e AAP (pediatri), che un bambino abbia bisogno della presenza concreta di due persone che lo amano e si amano. Queste soluzioni a distanza, come le famiglie separate e ricostituite, mi sembrano a rischio di non corrispondere a ciò di cui un bambino ha bisogno, ma prima di giudicare attendo ulteriori studi.

        • Sebastiano says:

          “…in accordo con APA e AAP…”

          Ah beh, allora siamo a posto. E Mario Mieli, lo vogliamo lasciar solo soletto?

          • MicheleL says:

            • Sebastiano says:

              Ihhh, e come mai, visto che sostiene le stesse cose da cui l’APA non ha mai preso le distanze. Non mi sembra giusto nei suoi confronti…mischinu…

              • MicheleL says:

                Perchè è morto 32 anni fa, non mi risulta fosse particolarmente in sintonia con l’APA (nemmeno all’epoca) e sarebbe comunque un fatto insignificante giacchè non era un esperto, ma laureato in lettere. Si figuri se abbocco alla sua polpetta in salsa omofoba! 🙂

                • Sebastiano says:

                  Ahahahahahah, da rotolarsi in terra dalle risate….
                  Sicchè, sappiatelo, per entrare nella considerazione di MicheleL, qualunque cosa sosteniate, occorre:
                  a) essere viventi;
                  b) non essere laureati in lettere
                  c) essere esperti (beninteso, dell’APA)

                  Ma il Mieli, come ben sai, non era né voleva essere un “esperto”, semplicemente voleva essere un intellettuale. E infatti gli dedicate i circoli e sotto il suo nome propagandate la vostra ideologia.

                  L’APA, come ben sai, ha tempo fa pubblicato uno studio (da parte dei soliti “autorevoli”), dal quale nel frattempo non ha mai preso le distanze, che sostiene le stesse cose di Mieli.

                  • MicheleL says:

                    a) E. Hooker è morta da tempo, purtroppo
                    b) Non è condizione esclusiva, ovviamente. Vedi c.
                    c) Io cito esperti, lei cita soggetti in modo impertinente per pura polemica

                    Io non ho mai dedicato nessun circolo a nessuno.

                    Di quale studio parla? Le pare che vi spossa essere sovrapposizione tra uno studio statunitense di psicologia e un manifesto politico di un omosessuale degli anni 70? Da lei non mi aspetto nessuna precisione, non ho idea di cosa stia insinuando.

                    • Sebastiano says:

                      Rispondo qui, visto che sotto i commenti sono chiusi.

                      1) il rapporto tra le posizioni pseudointellettuali di Mario Mieli (e ti assicuro che il circolo non gliel’hanno intitolato quelli della Caritas, ma quelli della tua parrocchia) e lo studio (dal quale non ha mai preso le diastanze) dell’APA te l’ho già postato varie volte. Capisco che ti faccia comodo fare il finto tonto, ma quest’atteggiamento lo puoi riservare a chi non ti conosce. Esclusivamente per pura comodità di chi legge te lo riporto per l’ennesima e ultima volta (giacché quando fai finta di non capire sei nauseabondo):

                      «Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega» (Mario Mieli, da “Elementi di critica omosessuale”, 1977).

                      Nel luglio 1998 l’American Psychological Association (APA) ha sostenuto che «il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”».

                      Ora puoi fare le tue piroette a spiegarci il perché e il percome dicano cose “non sovrapponibili”.

                      Per essere impertinente lo sono, detto da un somaro come te è un complimento.

                      Siccome poi in un commento qui sotto non è più possibile intervenire, rispondo a una pseudomanda mascherata da minaccia (in linea con il tuo personaggio e con la tua puzzolente ideologia). Visto che chiedevi a To.ni:
                      “…
                      Ora, dato che mi dice che il farsi denunciare la tenta, riproviamo. Vuole fare il martire mentre offende una famiglia? Prego. Ci sono ottime possibilità che il senatore Lo Giudice non perda tempo con uno come lei, ma vogliamo restare con il dubbio?
                      Lei cosa pensa del Senatore Lo Giudice, nato a Messina il 29 marzo 1961, che ha potuto abbracciare suo figlio solo grazie alla gestazione per altri?
                      …”

                      ti rispondo io, prendendo in prestito le stesse parole di To.ni:
                      “…
                      Un genitore da carnevale, un tizio mascherato da genitore, un bieco compratore di bambini, che li priva di una madre e di un padre per un suo sollazzo di moda
                      …”

                      Ti basta? Quando mi invierai a casa i pasdaran del pensiero unico? Sai, vorrei tanto farmici trovare…E mi piacerebbe assai che ci fossi pure tu, magari mascherato da Giuda Iscariota, ché ti dona tanto.
                      Ma chi credi di intimidire, babbeo?

                    • MicheleL says:

                      Per calunnia di procede a querla. Vediamo se il sen. Lo Giudice vorrà agire contro di lei. Possibile che Tempi riceva una chiamata della Polizia Postale per avere il suo indirizzo IP e procedere a identificarla.

                      Per le altre calunnie e diffamazioni le ho già risposto più volte, ma non mi aspetto che un diffamatore e calunniatore partecipi ad un dialogo corretto.

            • To_NI says:

              No, non lo vuoi lasciare solo soletto, e lo sai. Sai benissimo che l’Apa fa contento te ed il Nambla. Che questa associazione ha collaborato bene e tanto con le tue associazioni . E chi appoggia le tue battaglie appoggia le loro.

              Capisci che sei vero (con tutti gli “autorevoli” ) come una banconota da 60 euro?

              • MicheleL says:

                Io non ho alcun associazione. Il nambla non ha mai collaborato con l’APA, né tanto meno con l’AAP, né con la NASW. Ha fatto parte per qualche mese dell’ILGA (che non è che goda di particolare stima da parte mia, infatti non l’ho mai citata prima d’ora) e ne è stata espulsa credo più di 20 anni fa.

                Capisco chiaramente che lei non sa cosa parla. In mancanza di fatti insinua calunnie che non può dettagliare. Tipico. Ma anche questo chiare smentite le scivoleranno addosso, come il fatto che lo studio dell’articolo è basato du 9 e non 300 persone e gli autori hanno detto chiaramente che non è rappresentativo…Ma a lei della verità che gliene frega? Lei hai i dogmi…

                • To_Ni says:

                  Infatti quando dici di “si” di lasciare solo soletto Mieli lo dici tu che sei un perfetto nessuno al quale non pensano minimamente di dedicare un circolo.
                  Non ha fatto parte dell’ILGA per qualche mese. Enon venirmi a dire che è stato un caso che è entrata a farci parte. Non si fanno a caso alleanze con i pedofili, come non si fanno con i mafiosi.
                  Non nasconderti dietro puerili difese. io non insinuo calunnie e non faccio parte di nessun ordine professionale da cui puoi epurarmi tu e quelli della tua specie.

                  • MicheleL says:

                    Mieli e l’ILGA non centrano nulla. Forse le vengo a chiedere della poligamia delle sette mormone perchè sono cristiani? O di Milingo perchè si considera ancora un cardinale e quindi un’autorità anche per lei?

                    Qui per avere un barlume di ragione mi dovete forzare a discussioni polemiche che non hanno nulla a che fare con la stragrande maggioranza delle persone omosessuali, me incluso.

                    Invece, venendo al punto, lei ha insinuato calunniose collaborazioni tra APA e nambla e ribadisco questa accusa: lei dice il falso. Di certo non fa parte di nessun ordine, come molti di quelli che considera autorevoli d’altra parte…O forse lei è un mercante!

                    Infatti fa orecchie da mercante su un articolo che spaccia 9 persone per 300 e un risultato minuscolo come valido per tutta la popolazione di padri omosessuale. Ma di questo (che sarebbe il tema di tutta la discussione) nessun parla…

                    • To_Ni says:

                      Non ho detto che Mieli ed Ilga c’entrano qualcosa. leggi meglio. Ho detto che a te un circolo non lo dedicano. Solo soletto sei tu.

                      L’ILGA ha avuto tra i soci fondatori il Nambla. Non per qualche mese.
                      Se io faccio una società con un mafioso anche per un anno…… tra 10 anni mi possono sequestrare i beni. Conta poco se io sapessi o meno se era un socio mafioso.

                      Del Nambla si sapeva quello che era.

                      Il Nambla è contento dell’APA … se vuoi dillo all’APA ed al senatore.

                    • MicheleL says:

                      Quindi dovrei discutere delle sue insinuazioni, del tutto prive di ogni riferimento concreto? Anche no.

                    • To_Ni says:

                      Tu lo sai che hanno fondamento:

                      Mileli ha il circolo …. tu no … (o si?)

                      Il Nambla ha collaborato con l’ILGA per un decennio. fai una semplice ricerca nei tuoi siti di riferimento, chiedilo a qualche senatore e poi me lo fai sapere. Tu dici pochi mesi… ma forse hai un autorevoe studio che un anno vale un mese?

                      Ti basta per capire che non sono insinuazione e che sei un allievo di “Gennarino o Pallonaro”?

                    • To_Ni says:

                      Naturalmente ti ho risposto … simpaticamente … e sono tristemente moderato … ma tieni conto che tu il “concreto” non lo vedi neanche se sbatti con un muro di cemento armato. Diresti che quel muro è una fantasia omofoba.

                    • MicheleL says:

                      Non ho particolare considerazione per nessuno dei due, Mieli o ILGA. E adesso? Dove si attacca?

                    • To_Ni says:

                      Semplicemente questo:

                      E’ vero che ILGA e Nambla andavano a braccetto
                      E’ vero che Mieli non è solo soletto.

                      Conclusione:
                      Tu sei solo soletto (non Mieli).

                      Ed io non ho calunniato nessuno.

                    • MicheleL says:

                      Io non ho alcune legame con ILGA o Mieli, non li ho mai citati, non godono della mia stima. Sono legati a me quanto Hitler o Milingo lo sono a lei. Quindi se io sono solo soletto, lei è un nazista eretico.

                      L’APA -che lei ha cercato di calunniare- è legata al nambla quanto il Vaticano, anzi direi di meno.

                    • To_NI says:

                      Hai fatto il reset… ma rileggi i post che hai scritto invece di prendere le distanze.

                      Tu hai detto che il legame ILGA e Nambla era di pochi mesi, dopo che ti ho facilmente sbugiardato, ora l’ILGA non ha la tua stima … ma va … ora che non ha la tua stima …L’ ILGA …. piange…. poverina come farà senza MicleleL … oddio!!!

                      🙂

                      Su mieli, ti ho solo detto che lui conta, pure ora, mentre tu no.

                    • To_NI says:

                      Naturalmente ti ho risposto divertito. ti prego di attendere. Poi, se mi va male ripropongo.

                      Mi dici chi era Henry “Harry” Hay?

        • Sebastiano says:

          “…Perchè due e non tre persone o più? Per lo stesso motivo per cui voi non avete due mogli, perchè la società non è predisposta e non ne trarrebbe alcun beneficio…”

          Malafede allo stato puro: TU sai benissimo il perché noi non abbiamo due mogli. Oltretutto lo ha stabilito un certo Tizio duemila anni fa.
          Mentre continui a non spiegare, se l’unico motivo che giustifichi la tutela giuridica dell’unione di due persone è l’ammmmooore, perché questa “tutela” non sia estendibile a formazioni di tre o più.
          Un minimo di onestà non guasterebbe. Falsario.

          • MicheleL says:

            Il suo tizio è stato semisconosciuto per millenni in mezzo mondo e non ci fu e non c’è poligamia laggiù più che nella metà in cui è noto. La smetta di contemplare il suo ombelico pensando che tutta l’umanità ruoti attorno ai soui dogmi.
            Mai parlato di l’amore (che lei canzona, complimenti, questo la qualifica ancora di più), ma l’interesse sociale. Legga.
            L’unico modo in cui io posso essere un falsario è tramite i suoi occhietti malfidenti e omofobi.

            • Giannino Stoppani says:

              Caro mio, l’amore lo canzona chi vuol far credere che esso si riduca al desiderio di praticare in modo continuato la sodomia col medesimo soggetto in cambio della stiratura delle camicie del medesimo.
              Suvvia siamo seri ed evitiamo di confondere i nobili sentimenti con le loro balorde allegorie.

              • MicheleL says:

                Mi stavo giusto chiedendo chi, dopo il buon ToNi e il dirompente EquoFido avesse interesse ad intrufolarsi nel mio armadio per togliersi la pruriginosa curiosità di cosa io faccia o meno di notte (e di giorno!) con il mio compagno. Il posto è libero Giannino, si accomodi. Così potrà levarsi tutte le voglie che ha e che ora reprime nella sua immaginazione di sodomie mentre fantastica dell’odore delle mi croccanti camicie inamidate. Presto mio caro, presto.

                • EquesFidus says:

                  Ometto linguacciuto, perché invece di tirare nel mezzo persone che non c’entrano niente, coinvolgendole peraltro nelle sue fantasie e parafilie pur di screditarle, non comincia a rispondere nel merito, invece di dare dell’ “omofobo” a chiunque sconfessi (e a ragione) i suoi argomenti puramente ideologici e dettati dalla propria convenienza?

                  P.S.: l’amore vero, che dura finché morte non ci separa, è quello tra uomo e donna. Tutto il resto è parodia.

                  • MicheleL says:

                    Lei centra EquoFido! Non si preoccupi. Ho preso un armadio a due ante. Il Sig. Stoppani penso lo dividerà gentilmente con lei. Fatemi sapere 🙂

                    • Giannino Stoppani says:

                      E’ sempre così:
                      La facciata è pseudo educata e pseudo presentabile.
                      Una grattatina col mignolo e il marciume erutta!
                      Complimenti
                      Il prossimo reset si avvicina a passi da gigante.

                    • To_Ni says:

                      Lo vedi come ti gasi…. sei così, veramente così… continua. Fallo tranquillamente che hai dalla tua pure un autorevole studio che dice che sei meraviglioso pure quando sudi.

                    • MicheleL says:

                      😀

                  • To_Ni says:

                    no… sinceramente … continua

                • To_NI says:

                  Dico io…. mi dispiace che non ho il tempo, ma neanche la voglia, di trovare i post dove a seguito un mio intervento tu hai esordito con il “voglio infilarmi nel tuo armadio”. Ho trovato impressionante anche per i dialoghi che ne seguivano dove manifestavi una incontenibile eccitazione morbosa all’idea. E chi te lo faceva notare …. infilavi pure il nuovo malcapitato nell’armadio. Ora ne ha fatto le spese Giannino … così, tanto per( E’ evidente, con tali squilibri mentali, chi può diventare seduta stante omofobo, sessuofobico e via dicendo. Basta poco che “ce vò”.).
                  Capisci allora come nel manifestare le tue pulsioni, proprio perché naturalmente ti sfuggono (come in questa discussione), come ad un bambino sfuggono le sue “cose” nel pannolino, e confermi la tua fissazione narcisistica infantile per realizzare il tuo fantastico mondo di Oz-gay, che offri su un piatto d’argento un “autorevole studio” di quanto vali . Se tu sei normale per Evelyn Hooker capisci che il suo studio vale non vale un … (si, quello)…

                  🙂 avvoglia che epurate, denigrate chi ve lo fa notare 🙂

                  Tu sei la migliore confutazione di te stesso. Per questo non ti prendo sul serio.

                  • MicheleL says:

                    Io non faccio altro che assecondarvi e mi diverto molto onestamente. Lei e i suoi soci confermate la mia impressione del rapporto che (non) avete con l’intimità, morboso, curioso, represso.
                    Fate insinuazioni sodomite, nella sua testa ci sono “le cose” nel pannolino, il “sì, quello”…Mi viene molto da ridere a leggere il suo stile impedito da cui straripa la necessità di fare gratuiti (e gratificanti?) riferimenti sconci e sporchi, da commedia all’italiana degli anni 70. Un’intimità, innominabile, ma trascinata alla ribalta ad ogni occasione da una fervida immaginazioni…Cosa non darebbe per un’ora nel mio armadio, eh ToNi? Ma le ricordo che lei ne è bandito e non so se cambierò idea 😉

                    Considerato poi che c’è da temere per le sue coronarie io le consiglierei uno bravo. Quindi lasci perdere tutti gli psicologi che cita Tempi 🙂

                    • To_NI says:

                      Dai, non attacca, non spacciare lucciole per lanterne, ma chi “assecondi” che ti tuffi a capofitto, con la bava alla bocca, sull’argomento. Tu pensi che non si vede? Quale mentecatto può sostenere davanti all’affermazione che se a me “fa senso due maschi che copulano”, tu ti ergi a protagonista di performance visive, ad oggetto di curiosità. La tua intimità tu desideri mettere in discussione.
                      Certo, per me è importante per chiudere il cerchio, perche è cosi che si inventa l’omofobia a “piacere”. E’ la stessa dinamica. Sei un bambino che si mette al centro dell’attenzione….pensarti che un adulto è così ti rende triste. Un bambino, non con il pannolino. Per quello sei un vecchio in continente.
                      PS:
                      Io personalmente a te non ti immagino, perché non credo che fai nulla. Se vivi per come scrivi sei un represso depresso. Non credo neanche che hai un compagno per cui … figurati se puoi essere immaginato.

                • To_NI says:

                  MicheleL
                  Sono moderato con un mio post, ma ti prego, sai che quando prendi questa china sei uno spettacolo. Reputo che è il momento più vero ed alto di te (non quel palloso che da del lei). Continua…..

                  • MicheleL says:

                    Sono moderato anche io. Lo sa ToNi che mi diverto molto pure io quando volete andare sullo sconcio e rivelare cosa davvero vi frulla per la testa. Si figuri se mi perdo la scenetta! Noti che il mio aplomb non viene meno, la forma di cortesia resta, come il fatto che non sono io a guidare sulla china, io mi limito a darvi un’opportunità per esprimere le vostre inconfessabili inclinazioni.

                    • To_Ni says:

                      Ho già detto che hai l’aplomp di un inserzionista che propone scambi (“sono educato e pulitissimo”) e se c’è qualcuno a cui “frulla” qualcosa sei tu che trai ogni occasione, anche la più bislacca, per collocare un armadio a ridosso di una porcilaia.

                    • To_NI says:

                      Nel post moderato avevo fatto considerazioni sul tuo “aplomb” che ” non viene meno” e sulla tua cortesia . L’esempio era diverso da quello che segue … ed ho riso… lo ammetto, dato che trovo esilarante accostarti ad un peto mane che conosce il galateo.

            • Sebastiano says:

              Capisco che la Redazione ci prenda gusto a passarti tutti i post e a censurare i nostri: credo lo faccia par lasciarci il divertimento di leggere le tue panzane sesquipedali.
              Semmai non dovesse sbloccare il post, riassumo che:
              1) ti servirebbe una lettura del Vangelo e del Catechismo della Chiesa Cattolica se volessi (condizionale d’obbligo) capire il perché noi non abbiamo due mogli; il resto sono cazzeggi della tua pseudoideologia;

              2) su dove e da quando sia diffusa la poligamia, può fare una ricerchina su guggol, che le aprirebbe orizzonti interessanti;

              3) sul fatto che la motivazione ormai ripetuta come un mantra dalla lobby lgbt e parassitame vario, sia “basta che due si vogliano bene” non ci può essere nessun dubbio, giacché ci scassate i maroni omni die; è incomprensibile perché ora tiri fuori un non meglio definito “interesse sociale”. Ovviamente non spieghi perché questo interesse sociale non possa essere ancor più agevolato se i “genitori” fossero ter o quattro o dieci.

              4) E’ invece comprensibilissimo l’urlo di guerra finale di “omofobo”, giacché caratterizza tutti gli omofascisti à la page, nei quali ben figuri.
              Se sei convinto di avermi intimorito, ti rispondo come fanno a Sassari: “mancu lu belu me ne golchi”

              • MicheleL says:

                1) Anche in stati in cui la laicità è un valore reale e in molti in cui non si segue il vangelo non c’è la poligamia. Come se lo spiega?

                2) La faccia lei, io non ho mai trovato la cosa pertinente, sono gli omofobi che pretendono che vi sia un nesso.

                3) Le leggi non fanno riferimento a ciò, in nessuno stato in cui vi sono i matrimoni omosessuali. Le faccio notare che il numero di donne e uomini eterosessuali è circa lo stesso nel mondo.

                4) Urli pure quanto le pare e spari pure accuse a vanvera: è tipico di chi non ha argomenti.

                5) In nessuno stato in cui da decenni vi sono unioni civili e matrimonio per omosessuali vi sono spinte verso la poligamia più che in Italia.

                P.S. La redazione censura solo i post offensivi, io scrivo sempre in modo rispettoso e pertinente. Per altro quello che lei ed altri interpretate come censura (che bello saltare alle conclusioni, vero?) altro non è che il tempo fisiologico per la povera persona che è costretta a leggersi tutto per autorizzare i post. Basta avere pazienza ed essere educati, cosa che purtroppo non riesce a tutti.

                • To_Ni says:

                  La prima è una idiozia, perché l’Inghilterra ha aperto alla poligamia degli islamici (naturalmente a determinate condizioni) creando una disparità di trattamento con il cittadino inglese. Ma non è questo il punto … il punto è se esiste o no un diritto, coerenza, indipendentemente da tutto, dice di si.
                  La seconda non lo trovi poco pertinente per sfuggire ad una evidente incongruenza logica . Se hai diritto tu lo ha chiunque vuole una disciplinata poligamia ( poligamia anche di tre donne ed un uomo per non essere discrimatori, ma pure matrimoni incestuosi…. ma pure rapporti pedofili se l’APA dimostra che fanno bene ai bambini)
                  La terza è una stupidaggine in se. Che cosa vuol dire con il tuo richiamare “l’interesse sociale”? Te lo sei uscito dal cappello? Vuol dire che se ci fosse l’interesse sociale il “diritto umano” può essere abolito o contratto?
                  Il quarto non hai argomenti tu, quelli che ostenti è propaganda supportata da propagandisti che tentano un sistema di condizionamento dell’opinione pubblica. La c.d. scienza dovrebbe servire come mezzo per convincere le persone a non ragionare con la testa. ma fortunatamente ci sei tu che rendi evidente la cialtroneria.
                  Il quinto in molti stati iniziano a farsi avanti istanze per fabbricare nuovi diritti. Ed iniziano ad avere, come nella pedofilia, i primi supporter ed autorevoli studi dalla loro. Insomma hanno avviato il vostro stesso percorso con le stesse protezioni.
                  PS: Sul tuo PS….. ok …. uomo educatissimo 🙂 …. immagina che ti dicessi che hai un armadio ai bordi di un recinto. E ti dico che temo che i sui ni all’esterno possono rovinarlo con il loro rotolarsi nella fanghiglia. . Credi che ho avuto un tono educato rispettoso e pertinente (mi preoccupo del tuo armadio ) ?

                  • MicheleL says:

                    1) Ah sì? Curioso. Può documentarlo?

                    2) Se ha diritto lei, no? Poi aspettiamo che l’APA dimostri che sua trisavola aveva le ruote e decideremo se fu cariola o meno.

                    3) Prego? Il punto 3 che ho scritto è “Le leggi non fanno riferimento a ciò, in nessuno stato in cui vi sono i matrimoni omosessuali. Le faccio notare che il numero di donne e uomini eterosessuali è circa lo stesso nel mondo.”

                    4) scrive “La c.d. scienza dovrebbe servire come mezzo per convincere le persone a non ragionare con la testa.” No comment.

                    5) Ah davvero? quali spinte poligamiche? Da parte di quali associazioni o in quali manifestazioni? In quali partiti politici? Forse nella sua fantasia, ma non mi risulta altro luogo di cui lei possa parlare con la pretesa di essere creduto.

                    • Samvise Gamgee says:

                      Egregio Toni, quando uno nega l’evidenza più eclatante mi pare necessario assecondarlo.
                      Gli dia ragione e dica che, in tutto l’universo non c’è nessuna spinta alla derubricazione della poligamia e della pedofilia.
                      Gli dia pure lo zuccherino già che c’è.

                    • To_Ni says:

                      1) Per quanto riguarda la poligamia in Inghilterra puoi andare sul sito degli atei (trovi la loro polemica)
                      2) Perché due incestuosi non hanno diritto di sposarssi ed avere i figli? E ‘una domanda facile …rispondi. (Se all’Apa servisse per dimostrare che puoi essere una mamma … ti assegna pure come dotazione genetica un fattore di generazione ruote (cosi puoi dire che i gaio si muovono pure con maggiore velocità. Tanto ormai tutto potete dimostrare)
                      3) Mi riferivo “all’interesse sociale” richiamato da Sebastiano al quale tu hai ricorso nella discussione “Totalitarismo gender”
                      4) E’ già successo … con il nazismo ed il comunismo… ma anche con la promozione di certa eugenetica .
                      5) Ti consiglio di leggere certe interviste fatte da radicali;
                      certe dichiarazioni PD per una depenalizzazione;
                      indagare se in certi stati civilissimi ed avanzati hanno avuto ministri (alla giustizia) con simpatie pedofile;
                      puoi partire da lontano con kinsey, money ed intraprendere un percorso che arriva all’APA e che ha fatto contento quelli del nambla (ti ho riportato in altra discussione l’entusiasmo di un suo componente “autorevole”?);

                      Comunque dato che hai tutta questa energia per interessarti quando posso morire, dopo aver stabilito che sono omofobo, dedicati 5 minuti ed hai tutte le risposte… ma dubito che ti piaceranno… ma puoi dire che sono calunnie.

                      PS: Mi dici chi era Henry “Harry” Hay? (mi serve sentirtelo dire)

                      PSS: Sulle ruote gaizzate …scherzo

                    • To_Ni says:

                      Caro Sanvise Gamgee,

                      ormai lo conosco molto bene, assecondarlo equivale a rovinarlo.
                      Forse inconsciamente è qui perché chiede aiuto. Non so spiegare altrimenti perché questi personaggi, che a parole si dichiarano vincenti, dato che dalla loro hanno la “scienza”, il più potente presidente della terra, ogni mega burocrazia, oligarchie economiche, e tutto solo per tutelarli con più cura di una specie in estinzione (meglio dei panda)… vengono qui… tra gli sconfitti … per esprimere in maniera logorroica … la loro “naturalezza”.

                    • MicheleL says:

                      1) Quale sito?

                      2) Vedi 3.

                      3) Bene, quindi ha la risposta alla 2. Visto che facile?

                      4) La scienza, come la democrazia, non esiste senza libertà.

                      5) Certo che lei non azzecca un riferimento preciso nemmeno a pagarlo. In ogni caso come vede i radicali ci sono pure nella cattolicissima Italia, mentre in paesi con unioni gay da 30 anni, indovini! Niente poligamia. Che strano…

                    • To_NI says:

                      1) Quale sito? E’ facile trovare il famoso il sito degli atei, volendo posso dirti che bisogna aggiungere tre parole in un motore di ricerca, ma tu se non te lo dice l’APA non lo sai trovare lo stesso.

                      2) e 3) … i tuoi neuroni si dissociano, alcuni alzano bandiera bianca….altri fuggono all’estero…. sei solo (visto che è facile?)

                      4) Oggi non c’è libertà, non identificarla con il tuo prurito.

                      5) Vale la 1 e la 2…. Ovvero non sai ragionare…devi chiedere aiuto all’APA che ti danno un vademecum per tentare qualcosa (in ogni caso … nessuno risponde alla semplice domanda : perché due incestuosi non si possono sposare?… Scappano come carogne indignate).

                      Preciso una cosa, io con te gioco e mi diverto (e si vede) non ho nulla da convincerti, chi legge sa cosa dico in alcuni partiti di pedofilia e incesto e … tu sei marginale nella mia prospettiva.

                      Mi dici chi era Henry “Harry” Hay? (mi serve sentirtelo dire)? Non lo sai? 

              • SUSANNA ROLLI says:

                Ti prego, traducimi da “mancu…..”, grazie.

                • Sebastiano says:

                  “mancu lu belu me ne golchi”: traduzione libera: “non sei nemmeno in grado di riuscire a piegarmi un pelo” (figuriamoci il resto del corpo)

        • Emanuele says:

          …tralascio le osservazioni sugli impact factor. Tieni però conto che oggi Einstein avrebbe degli indici bibliometrici (es. Hirsh) molto bassi…

          1. la prima definizione di famiglia è circolare: “è famiglia ciò che è legato in un nucleo familiare”

          2. l’assunzione di diritti e doveri può avvenire solo dopo aver definito l’istituto giuridico che li regola, non viceversa.

          3. Nel caso di matrimoni omosessuali, confermi che non si tratta di famiglia: infatti, i figli possono esere al massimo di uno solo dei due compagni/e

          4. riguardo alla poligamia sei rimasto un po’ indietro:

          “Due anni e mezzo fa Mirjam Geven, 35 anni, ha conosciuto Victor (46) e Bianca (31) su una chat. Otto settimane più tardi la Geven ha lasciato suo marito per stabilirsi da Victor e Bianca e, dopo aver divorziato, ha deciso di “sposare” entrambi i membri della nuova coppia. I tre hanno trovato un notaio che prontamente ha registrato la loro unione civile. Primo caso in assoluto di “trio” d’Europa.
          «Le amo entrambe, Bianca e Mirjam», ha dichiarato Victor di Roosendaal al Brussels Journal, «così ho deciso di sposarle entrambe». «Un matrimonio a tre non è possibile nei Paesi Bassi», ha continuato Victor, «ma un’unione civile sì. Siamo andati dal notaio vestiti da sposi e ci siamo scambiati gli anelli». Non c’è gelosia tra di loro, ha spiegato poi Victor: «Ma è solo perché Mirjam e Bianca sono bisessuali», mentre lui è eterosessuale «al cento per cento». «Penso che con due donne eterosessuali tutto sarebbe molto più difficile». ” (da Tempi 22/05/2013)

          Evidentemente qualche società è predisposta a trarne beneficio ammeno che gli olandesi non siano diventati irrispettosi delle donne tutto d’un tratto…

          • MicheleL says:

            Vada pure nei dettagli dell’Impact Factor se vuole, non dico sia perfetto, possiamo discuterne quanto vuole. Posso dire che è di certo meglio di usare come faro scientifico le edizioni paoline…O i giudizi degli editori di Tempi, che ignorano parte degli studi e riportano capziosamente pezzetti qua e là dove serve.

            1) Legga. Ho scritto “nucleo di due persone” non “nucleo familiare”

            2) Appunto, basterebbe la modifica di un comma del Codice Civile per superare il limite del sesso dei coniugi.

            3) Scrissi “per “loro” si intende amati e cresciuti in seno alla famiglia” oppure adesso diciamo che i genitori adottivi non sono genitori? Non solo non legge, ma pretende pure di far passare plateali imprecisioni come argomenti.

            4) Ah, lei quindi porta il ragionamento di Vitale all’estremo, se una cosa che vale per 9 persone e così rappresenta “i padri”, allora il caso di 3 fa tendenza sociale…Ma per favore!
            Perchè non si informa invece sulle vessazioni che vivono le mogli ridondanti nelle famiglie poligamiche? Perchè non appura la netta subordinazioni delle femmine ai maschi nella nostra e in altre società (economica, politica, mediatica, sessuale, ecc. ecc)? Anche nei Paesi Bassi (l’Olanda è una regione del paese) che immagino per lei sia l’anticamera dell’inferno…Ancora una volta: si informi prima di parlare. Ha notato che il numero di donne e uomini eterosessuali è circa lo stesso?

            Posso suggerile un minimo di autocritica? Ci guadagneremo entrambi: meno tempo perso per me a farle notare cose ovvie e meno brutte figure per lei.

            • Giannino Stoppani says:

              Per la centesima volta ti hanno messo di fronte ai limiti della concezione di famiglia secondo la quale è l”ammore” l’unico vero requisito e tu, non sapendo rispondere nel merito, parli d’altro.
              E hai pure la faccia tosta di affermare che chi smaschera le tue boiate incorre in “brutte figure”.

              • MicheleL says:

                Ed ecco un’altra brutta figura. Io non ho parlato di amore tra i coniugi come necessità per il matrimonio, ma solo per la filiazione (se si sta insieme per sopportarsi, ciò potrà essere forse socialmente nobile, ma i figli ne patiranno a mio avviso); d’altra parte ciò può essere una condizione auspicabile, ma giacchè non verificabile, non necessaria istituzionalmente.
                Il resto è fantasia sua.
                In effetti l’unico modo in cui lei può avere ragione con me è immaginandosi che io la pensi come lei vorrebbe. Lei inizia a deludermi e ad annoiarmi Giannino.
                Dovrebbe cedere il nome, perchè lei della scaltrezza del Gianburrasca ha ben poco; più adatto sarebbe che si firmasse come l’iracondo e scorbutico padre, Signor Stoppani. E penso che sarà così che la chiamerò d’ora in avanti, Sig. Stoppani.

                • Giannino Stoppani says:

                  Al contrario di te io non sento la necessità di resettare il nick e quindi nel dialogo con te di norma e regola faccio riferimento anche a conversazioni passate, anche se le ho solo lette e non vi ho preso parte di persona (pensa te!).
                  Inutile farti notare pure che chiunque non soffra di codesta specie di Alzheimer a comando è capace di ricordare benissimo le posizioni che hai assunto in passato e le può integrare senza difficoltà soverchianti con le bischerate contingenti.
                  Tu e i tuoi fake sempre avete dato della famiglia un ridicolo campionario fumose definizioni tutte basate sul cosiddetto “ammmmmmore” e tutte esclusive del fine riproduttivo anche potenziale, in modo da comprendere in questo rimanente illogico calderone pure tutto l’assortimento delle unioni contro natura.
                  Va da sé, allora i tuoi pidocchiosi distinguo su quello che non hai scritto oggi ma hai scritto abbondantemente in passato non contano una sega e te li puoi mettere nel solito posto.
                  Quanto alla tua noia e delusione ti assicuro che esse al massimo possono un millesimo del tedio che prova noialtri a replicare ai troll multinick del cavolo come te, e quindi son ben lieto di rendere almeno un po’ di pan per focaccia.

                  • MicheleL says:

                    Appunto, prima mi addossa cosa che non ho mai detto, poi quando le faccio notare che non è così lei si inventa che io sarei un multi nick e mi addossa cosa che altri avrebbero detto.
                    Resta il fatto che le mie frasi sono precise, basta che le legga.

                    Io non ho mai detto che l’amore tra coniugi sia necessario per il matrimonio, lo ribadisco. Mi trovi dove lo avrei detto, con questo mio nick che non ho mai cambiato.

                    In tutto questo lo scacco dialettico in cui si trova è evidente, lei non ha nessuna obiezione oggettiva contro il riconoscimento delle coppie omosessuali con le stesse premesse di quelle eterosessuali, oppure occorre che escluda tutti quelli che non possono o non vogliono avere figli, senza contare che anche gli omosessuali li hanno.

                    Tolto di mezzo il pretesto dell’amore casca pure l’asino della poligamia e con esso addio argomenti Stoppani Sr. Ecco come in tutte le società evolute oltre i dogmi il matrimonio omosessuale è stato approvato per ragioni di buon senso. Perchè a tutti conviene promuovere e riconoscere legami seri tra persone di nuclei famigliari diversi, che si prendono seri doveri e -agevolati da opportuni diritti- contribuiscono alla crescita dei legami sociali.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Appunta quanto ti pare.
                      La solita trippa rifatta ce l’hai servita cento volte in tutte le salse.
                      Chi frequenta il sito da un po’ di tempo lo sa benissimo.
                      Chi è novizio e vuol verificare basta che usi un motore di ricerca e troverà.
                      Contra factum non datur argumentum.

                    • To_NI says:

                      Vedi che non hai tolto di mezzo niente, non farti applausi, non stappare bottiglie davanti allo specchio per brindare: poligamia, incesto pedofilia ed altro hanno lo stesso diritto a rivendicare riconoscimenti che hai tu. Fai ragionamenti monchi. Ometti ed hai salti logici. Il fatto che dilunghi in 20 righe quello che puoi scrivere in cinque è solo ter usare il tedio come arma.
                      Ti è già stato spiegato, sembravi convinto delle tue fesserie, invece con la scusa della pausa estiva ritoni all’attacco.

                      PS: Ancora ci penso…. hai avuto il coraggio di dire che non hai scritto il nome e cognome del senatore.

                    • MicheleL says:

                      Troppo difficile per lei usare il suddetto motore, Stoppani Sr?

                      Di cosa sta parlando ToNi? Io l’ho invitata a ripetere le calunnie che lei scrisse contro il senatore Lo Giudice e la sua famiglia, vigliaccamente senza nominarlo esplicitamente, avendo allora il coraggio delle sue azioni.

                      E’ stato lei a fantasticare che io le abbia dato il suo indirizzo, mentre ho scritto solo la sua data di nascita, che trova sul sito del Senato, per dare una strizzatina alla sua fifa blu

                    • To_Ni says:

                      Sei senza vergogna … ne stai dando una prova in tutti i tuoi interventi. Io non ho insultato nessun senatore (usa il “motore di ricerca”) e tu vigliaccamente, ma con aplomb , dato che con me stavi sclerando , hai fato un giochetto ridicolo e cattivo… ma sempre con aplomb…. 🙂

                      Devo ammettere che sono passati persone che qui hanno difeso le tue posizioni, senza aplomb, ma nessuno di loro (includo pure Shiva101 – capretti … che l’aplomb pensa che sia commestibile) ha giocato in questo modo. Avere il desiderio di farmi denunciare…. che penoso individuo… ma educato … ti invito con tutto l’“aplomb” del mondo … . di andare a c………….. are

                      PS: te lo dico…. ma con il sorriso sulle labbra … guarda 🙂 (so fare solo questa faccina purtroppo) ma mi piacerebbe che mi vedessi 🙂

                    • MicheleL says:

                      Ho considerato le sue prole vergognose e vigliacche e per dimostrare quale codardo incosciente lei sia dopo questa sua affermazione:

                      17 luglio 2015 alle 01:42 To.Ni ha scritto
                      “Un genitore da “carnevale” , un tizio mascherato da genitore, che li priva della verità: che è solo un bieco compratore di bambini, che li priva di una madre e di un padre per un suo sollazzo di moda approfittando di chi ha bisogno di soldi.
                      Uno che non sai amare neanche se stesso e le parole che usa sono per nascondere questa elementare verità.”
                      Leggi di Più: Usa, nozze gay. «Voglio seguire la mia coscienza» | Tempi.it

                      L’ho invitata a confermarla, così che si rendesse conto di quanto male potrebbe fare a genitori e figli reali, persone vere con veri sentimenti. Ovviamente se l’è “fatta sotto” e ciò francamente mi ha fatto molto piacere, perchè questo la (s)qualifica quale omofobo piccino piccino che fa la voce grossa ma non ha il coraggio di alcuna azione concreta.

                      Ora, dato che mi dice che il farsi denunciare la tenta, riproviamo. Vuole fare il martire mentre offende una famiglia? Prego. Ci sono ottime possibilità che il senatore Lo Giudice non perda tempo con uno come lei, ma vogliamo restare con il dubbio?

                      Lei cosa pensa del Senatore Lo Giudice, nato a Messina il 29 marzo 1961, che ha potuto abbracciare suo figlio solo grazie alla gestazione per altri?

                    • Samvise Gamgee says:

                      Solo chi agisce in smaccata mala fede può equiparare un discorso in generale ad una offesa personale e, in più, pretendere di classificare come vigliaccheria la distinzione cristiana tra peccato da condannare e peccatore che non si può giudicare (figuriamoci ingiuriare)
                      Che un individuo possa giungere a un così infimo spessore morale è la prova provata del mistero del male nel mondo.

                    • To_Ni says:

                      “Un genitore da “carnevale” , un tizio mascherato da genitore, che li priva della verità: che è solo un bieco compratore di bambini, che li priva di una madre e di un padre per un suo sollazzo di moda approfittando di chi ha bisogno di soldi.
                      Uno che non sai amare neanche se stesso e le parole che usa sono per nascondere questa elementare verità.”

                      Yes, confermo, … parlo di un mercato che si vede. Non conosco nomi e cognomi di persone, Non posso accusare nessuno sulla base delle provocazioni di un tizio che dotato di aplomb farnetica cose chiamandole “autorevoli”.

                      Ti prego, hai bisogni di un supplemento di vacanze. 🙂

                    • MicheleL says:

                      Bene. Mi fa sempre piacere che la mia impressione che siate i classici omofobi codardi venga confermata. Paladini contro capri espiatori innocui, ma conigli quando azzardano a reagire. “non posso qui, non posso là, non sapevo, beh, ecco…” 😀

                      Come vi sembra ovvio non insultare nessuno, presto vi sembrerà ovvio non insultare una categoria di persone, perchè non significa ferire di meno. E chi ferisce un innocente è giusto che paghi.

                      Qualche anno, il tempo che il ricambio generazionale grazie anche alla comprovata maggiore mortalità dei vecchi omofobi ignoranti, e vedremo.
                      Intanto ecco dove finisce tutta la vostra spavalderia…

                    • Giannino Stoppani says:

                      Come già fatto notare altrove, basta una grattatina di mignolo alla patina di rispettabilità di cui vi rivestite come un “burattone da giostra”, e il marciume esonda.
                      Bravo Michele, continua a minacciare ritorsioni e lanciare anatemi, la prossima volta invece che uno saranno due i milioni di italiani a manifestare, anche contro voialtri kapò da tastiera.

                    • To_NI says:

                      Ho risposto al tuo equilibrato intervento . Per sottrarmi alla categoria degli omofobi senza cultura, quelli che a tuo dire muoiono prima, ho fatto una citazione dotta da Guerra e pace di Woody Allen (e che pretendi) … dopo ho aggiunto un tocco di esoterismo…e ho trattato l’innocenza di chi compra bambini.
                      Spero che la redazione sia così gentile da non farmi attendere troppo per non perdere il filo di questa gradevole conversazione con un sacco di patate pieno di aplomb.

            • To_Ni says:

              Non ti erigere a difensore delle donne, da te l assomma una violenza solo più sofisticata. Non fisica, perché in tutta probabilità sono capacissime di picchiarli.

              Trovo che Hai dato un immagine di rara potenza espressiva in questo post :

              “Potrà dare il latte ai genitori, esistono pratici apparecchi per questo. Ma per lei meglio che un bambino non nasca piuttosto di rinunciare a giocare a fare l’idrante con i seni, giusto?”*

              Giusto per spiegare:
              Ci sei tu con un apparecchio (pratico) che ti serve ad aspirare il latte perché tu possa allattare un bambino che una donna ti ha “spontaneamente” regalato in cambio di “una donazione di contraccambio” a carattere pecuniario. E’ importante notare che per razionalizzare l’operato pone la cosa come la soluzione all’aborto (una lotta all’aborto grazie l’opportunità che si offre alle donne di portare avanti gestazione gratis … con un regalo in cambio, per conto gay) ed in tale vestaglia che vuoi che sia se hai un “idrante” a disposizione come una pompa di benzina.?

              Tu si che ami … ammazza come mai.

              *Leggi di Più: Il totalitarismo gender | Tempi.it
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            • Emanuele says:

              Pur essendo un (ex) scienziato, come hai visto, cito raramente gli studi… non per sfiducia, ma solo per timore. Quando la scienza inizia a definire cos’è un uomo e come dovrebbe vivere, sono molto preoccupato. Già è successo in passato: Lombroso, Gliddon e Mengele erano stimatissi alla loro epoca, molto più delle Paoline oggi. Quindi invitato semplicemente alla prudenza…

              1. Mi riferivo a questa tua frase: ” Quanto alla definizione di famiglia, Emanuele, l’accontento subito: ai fini sociali l’interesse è quello di legare nuclei familiari altrimenti slegati”

              Quindi, dobbiamo ridefinire la famiglia per comprendere altre famiglie che ora stanno fuori… in sostanza è famiglia ciò che è famiglia. Ragionamento circolare…

              2. Stai mettendo il carro davanti ai buoi: prima devi definire la famiglia, poi modifichi il codice civile. Altrimenti come fai a modificarlo? A caso? …tu qui già dai per scontato che due (e solo due) uomini o donne formano una famiglia, ma ti ripeto, senza definizione vi possiamo allora far rientrare qualunque tipo di relazione.

              Infatti legami virtuosi ed affidabili possono esserci tra amici, conviventi, colleghi, commilitoni, etc., legami che certamente fanno bene a tutta la società. Tutti questi avrebbero dunque diritto di veder modificato il CC per rientrare nella definizione di famiglia.

              3. Nuovamente hai messo il carro davanti ai buoi… in sostanza dici che è una famiglia due genitori (o affidatari) che allevano i figli nella loro famiglia (nuovo ragionamento circolare). Di fatto, poi, anteponi l’adozione all’essere famiglia…. ma è vero il contrario, prima si diventa famiglia, poi si adotta!

              Infine, ti sei autocontraddetto: ” Una famiglia dunque è un nucleo di due persone senza legami diretti di parentela (la ridondanza non serve a nessuno) più tutti i loro figli”

              Ma i figli (naturali o adottivi) rientrano nei parenti di primo grado (coniuge, fratelli, genitori e figli)… puoi spiegare meglio questo concetto?

              3. Guarda che ho citato un caso tra molti… la cosa è talmente diffusa che negli usa hanno fatto pure diverse docufiction. Esistono anche casi di tre uomini gay che si sono sposati, così non alterano il numero dei maschi e delle femmine…

              Poi, scusi, l’Olanda rientra tra i paesi civili, com’è che permette questi soprusi sulle donne? Stiamo parlando di Olanda, non dello Yemen… e guarda che questi tre stanno insieme grazie alle leggi che permettono a due gay di stare insieme.

              Comunque, tolte le violenze e la sopraffazione, che può avvenire anche nelle coppie monogame, se tre o quattro adulti liberamente vogliono vivere insieme, chi è lei per giudicare? Sei diventato poligofobo?

              • MicheleL says:

                Per questo io (al contrario di Aldo Vitale) non spaccio uno studio di 9 persone per 300 dicendo che sono (“i padri gay”) ma cito il corpus di letteratura, che chiunque è libero di criticare.

                1) Quella non è la definizione, ma la premessa. La definizione la trova sotto, che le permette di chiarire la premessa, che non ne è parte integrante, per cui non vi è alcuna riferimento circolare.

                2) Ribadisco: una famiglia dunque è un nucleo di due persone senza legami diretti di parentela (la ridondanza non serve a nessuno) più tutti i loro figli (dove per “loro” si intende amati e cresciuti in seno alla famiglia). Questo dissi. Questo dovrebbe riflettere il Codice Civile.

                3) Il legame diretto di parentela si riferisce ovviamente solo ai due coniugi. Ma come fa a pensare che il verificarsi di tale condizione verso i figli crei una contraddizione con un principio che ovviamente si riferisce solo ai coniugi? Il suo modo di ragionare è viziato dalla necessità di fare polemica a tutti i costi.

                3bis) Ah, un caso tra molti? E quali altri ci sono? E dove sono documentati e quantificati? In un commento ad uno studio che ne spaccia 9 per 300?
                Non esiste nessuna spinta sociale verso la poligamia negli stati in cui vi sono le unioni civili e i matrimoni anche per gli omosessuali. Dove sono le associazioni? Dove sono i dati demografici? Dove sono le manifestazioni? Si può temere questa spinata meno di quanto non la si tema dalle famiglie con mariti di religione islamica, ma non mi pare che se ne proibiscano i matrimoni perchè alcuni di essi sostengono l’opportunità della poligamia.
                Il problema dei soprusi e della discriminazione delle donne non è purtroppo stato risolto in nessun paese al mondo, nonostante molti progressi di diversi di essi, tipicamente gli stessi che riconoscono anche le unioni gay.

                • Emanuele says:

                  …sapessi che corpus c’era riguardo al razzismo scientifico, alla frenologia, all’arianesimo… ti ripeto il succo: la scienza non può e non deve definire cosa è un uomo nè come deve vivere, sia un solo o anche tutti gli scienziati della terra a dirlo. Quando lo ha fatto ci sono state solo immense tragedie…

                  1. Ripeto, il tuo è un errore logico. Dire che esistono famiglie, diverse da quelle che attualmente lo sono, da tutelate è circolare. Infatti, in altre parole dici che si deve tutelare ciò che deve essere tutelato.

                  2. Ok, quindi due omosessuali o due etero senza figli non sono una famiglia, essendo privi di figli.

                  Se la presenza esclusiva dei figli non è essenziale, allora formano una famiglia anche due amici, due colleghi, due soci, etc.

                  Infine, ti ripeto che la definizione è circolare: e famiglia chi che cresce i figli in famiglia… ma che definizione è?

                  3. Avevo frainteso…

                  3 bis. Il tuo concetto di diritto è veramente umano… per avere diritti si deve essere in molti, possibilmente associati e appoggiati da qualche lobby. Ossia se al mondo ci sono pochi schiavi, peggio per loro…

                  Comunque cerca www. Poliamore. Org se proprio ci tieni… 1700 followers su facebook in Italia. O Polyamory su Google. .. buona lettura!

                • Michele says:

                  Impossibile rifiutare il ricorso al matrimonio o unione civile per consanguinei o “poliamorosi” se la si riconosce invece a 2 persone dello stesso sesso:

                  – Anzitutto si nega a consanguinei (che non hanno alcuna colpa o responsabilità nell’essere tali!) un diritto che si concede invece agli altri, e si istituisce una vera e propria discriminazione, non motivata da alcuna lesione a diritti di terzi. Se il matrimonio e l’unione civile è una formazione sociale necessaria o utile allo sviluppo della personalità, come da art. 2 Cost., allora negarne l’accesso diventa persino crudele.
                  Anche se si afferma che i consanguinei sono già legati da diritti e doveri reciproci, questi non sono affatto quelli di un matrimonio o di un unione civile (così come va costituendosi al Senato), per cui la discriminazione nei loro confronti rimane immutata.

                  – Fallace è il ricorso alla “ridondanza”: prima di tutto, che non ce ne sia bisogno è opinione solo di chi non ne ha effettivamente bisogno ma non vale affatto per tutti. Ricordo che in un ordinamento liberale ad avere la priorità è la liberta di coscienza individuale: se un individuo ritiene di aver bisogno di sposarsi o unirsi civilmente con un consanguineo, la sua coscienza non può assolutamente ritenersi inferiore a (e quindi meno tutelata di) quella di colui che questo bisogno non sente. A maggior ragione, ripeto, se i diritti di terzi non vengono lesi o compressi.

                  – Per quanto riguarda la poligamia, è chiaro che si fa riferimento al poliamore: relazione assolutamente paritaria ed in alcun modo assimilabile alla poligamia islamica e/o tribale. Per negarlo in base ai maltrattamenti che subirebbero le donne (che pure avvengono anche in unioni monogamiche, e che comunque non sarebbero presenti in unioni di soli uomini), occorre affermare (e dimostrare) la causalità e l’implicazione diretta tra poliamore e maltrattamenti in famiglia. Tale prova è ovviamente in carico a chi quest’accusa formula.

                  – Negare il diritto dei poliamorosi ad unirsi civilmente in base alla mancanza di una spinta sociale (ossia, di accettazione sociale), contraddice un principio fondamentale della democrazia liberale, cioè il rispetto dei diritti delle minoranze da parte delle maggioranze. Non importa quanto forte sia la spinta o quanto grande sia il numero: bastano anche 3 persone richiedenti tale unione per far sì che uno stato laico e liberale si faccia carico della loro richiesta, la quale, ripeto per la seconda volta, non nega i diritti di nessuno.

                  – Quanto sopra vale a maggior ragione se l’estensione del matrimonio e di unione civile va nella direzione di un maggiore “interesse sociale”, concetto, d’altro canto, alquanto vago e nebuloso. Proprio in quest’ottica è preferibile che il matrimonio (o unione civile), anziché essere ristretto alla sola coppia di non consanguinei, venga esteso anche ad altre unioni.
                  Ma anche se si ammettesse che un’unione di consanguinei o plurima non abbia alcuna rilevanza sociale (ed anche qua l’onere di affermare che la tutela legale di una coppia porti benefici alla società, mentre quella di 3 o più persone non ne porti alcuna, è tutta a carico di colui che una tale affermazione fa), ciò non porterebbe affatto alla negazione di questi diritti, in quanto troverebbero comunque la loro radice nella coscienza di coloro che ritengono, per il pieno sviluppo della propria personalità, di poter accedere a simili unioni.

                  Da quanto sopra si evince che negare (almeno) l’unione civile a consanguinei e “poliamorosi”, come fa il ddl Cirinnà, è inaccettabile in una concezione laica e libera della società e dello stato:

                  – Contraddice la libertà di coscienza individuale, che è supremo principio del ns. ordinamento, impedendo la libera autodeterminazione degli individui;

                  – Nega il principio di uguaglianza, impendendo a certe categorie di cittadini l’accesso a diritti concessi invece tranquillamente ad altri;

                  – Così facendo impedisce alle stesse categorie l’accesso a formazioni sociali necessarie al pieno sviluppo della loro personalità;

                  – Mostra una concezione totalitaria della società e dello stato per cui chi si trova in minoranza, non può far altro che aspettare che la maggioranza si accorga di lui e gli “conceda” diritti fondamentali, che la stessa maggioranza non nega affatto a se stessa.

                  In conclusione, un laico DEVE, e sottolineo DEVE, riconoscere anche i diritti delle coppie consanguinee e delle unioni plurime. Nel momento in cui non lo fa, cade in contraddizione con se stesso.

                  • To_NI says:

                    Quoto. Impeccabile

                  • MicheleL says:

                    Falsa la premessa (l’interesse primario è quello sociale, non quello del singolo, della coppia o di un gruppo), tutte le sue deduzioni sono sbagliate. La storia ormai decennale delle unioni gay conferma che questa polemica che lei cerca di montargli contro è capziosa e infondata. Se vorrà avremo altre occasioni per discuterne meglio.

                    • To_Ni says:

                      Ma che devi discutere … lascia perdere.

                      in questa discussione mi rimarrà memorabile che con te 🙂 ….si diventa omofobi e si muore prima… probabilmente perché ignoranti e non sappiamo fare la dieta (naturalmente un autorevole studio)
                      Quindi sentirti dare del “capzioso e infontata” … permettimi… t rende credibile per una riproposizione di uno sketch di Franco e Ciccio (ma avresti bisogno di Shiva101).

                    • Michele says:

                      Vedo che non ha neanche letto il mio lungo e articolato commento:

                      a) ho mostrato, proprio assumendo come vero il “principio” della primazia dell’interesse sociale, che si deve giungere a tutelare anche unioni consanguinee e plurime. È intuitivo che se gli individui sono tutelati nei loro interessi starà meglio anche la società.

                      b) ammettere la priorità dell’interesse sociale su quello individuale significa porsi in contrasto con la ns. costituzione e la concezione liberaldemocratica delle istituzioni. Ricordo che anche la C.Cass. nella recente sentenza sull’attribuzione di sesso, ha affermato che l’interesse individuale viene prima di quello sociale, a maggior ragione se quest’ultimo non viene leso, come nel caso delle unioni da me prospettate!

                      c) cos’è poi questo fantomatico “interesse sociale”? E’ l’interesse della società, intesa come entità distinta dagli individui che la compongono, ad essi sovradeterminata, e portatrice di interessi e fini altri, spesso anche conflittuali, rispetto agli individui? Oppure è l’interesse della maggioranza degli individui, e quindi torna ad essere qualcosa di non qualitativamente diverso dall’interesse dei singoli e dei gruppi? O ancora, è l’interesse di tutti gli individui, ed in tal caso presuppone fini universali basati su qualcosa di comune a tutti (mi verrebbe da dire una natura umana)?

                      Come vede, questo interesse sociale che lei vagheggia (e non definisce) è tutto fuorché chiaro. Come poi possa costituire un obiettivo sociale e giuridico un’entità come quella di interesse sociale non si capisce manco per nulla.
                      A lei interessa però trincerarsi dietro l’affermazione dogmatica che prima di tutto viene l’interesse sociale. A che serve allora discuterne? Dai propri dogmi lei non si smuove…

  6. beppe says:

    vere o false, sono le solite PROVE DI NUOVA UMANITA’ fatte sulla pelle dei bambini. uno schifo

  7. Angelique says:

    In buona sostanza quello che é uscito dalla porta ( la necessità per il bambino di avere due genitori biologici di sesso opposto, due figure dai ruoli bene definiti) rientra prepotentemente dalla finestra. Ma guarda un po’!

  8. Sebastiano says:

    Ho sempre sospettato che Luigi Amicone si divertisse a pubblicare a iosa i post deliranti dei vari Pippo, MicheleL, xyzecc. Il tutto con il nobile scopo di farci passare qualche oretta in allegria a leggere le balordaggini che scrivono.
    Siccome però:
    a) le barzellette che raccontano sono sempre le stesse, ripetute come una pessima filastrocca da scuola materna e non c’è verso di fargli usare la materia grigia;
    b) siccome quando sono messi nell’angolo scartano di lato a parlare d’altro o svaniscono come neve al sole;
    c) siccome poi concludono con le usuali scorregge di “omofobo, omofobo”;
    d) siccome i post di risposta a questi soggetti vengo spesso posti a lungo in moderazione o del tutto ignorati;
    e) siccome della propaganda gender e lgbt ne sentiamo tutti i giorni, su tutte le principali testate giornalistiche e televisive (alla faccia di chi si sente “perseguitato”);

    mi chiedo allora se ha molto senso continuare ad ospitare e trattare con tutti i riguardi questa spazzatura mediatica.
    Luigi, mi fai capire perché?

  9. assunta says:

    Meno male qual che progetto per quei bimbi sempre vittime di ogni schufo…piu’lucido..:mi auguri che ognuno si conosca bene e viva con serenita’il proprio essere ….SENZA NUOCERE…NON CON ARROGANZA ED EGOCENTRISMO……sarebbe imperdonabile…per i piccoli che crescono assumere tali contenuti….per u migliori…bene…

La rassegna stampa di Tempi
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Lanciata dal marchio inglese Oxford la linea Mint, dal caratteristico profumo di menta, comprende prodotti per la pulizia e la manutenzione dei veicoli a due ruote

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215 cv, 10 kg in meno e il debutto delle alette aerodinamiche. Questa versione speciale della RSV4 RF allestita con pezzi di Aprilia Racing di carne al fuoco ne mette davvero tanta. E noi ce la siamo gustata dal primo all’ultimo boccone. Al Mugello, dove le ali servono davvero.

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Diventate capienti come le familiari grandi di qualche anno fa, le SW medie stanno vivendo una seconda giovinezza. Così come la Peugeot 308 SW GT Line, che ora si aggiorna nella tecnologia e diventa ancora più “connessa”. Schermo generoso e Mirror Screen La succosa novità della Peugeot 308 SW GT Line è la presenza di […]

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La Casa di Noale propone due motorette brillanti ed economiche: sono le Aprilia RX e SX 125, una enduro, l’altra motard, entrambe vendute a 4.020 euro.

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