I figli delle madri non nate
Seguo con molto interesse il dibattito su Lisander sulla questione demografica che, giustamente, viene indicata come una grande emergenza (non solo) nazionale. È una consapevolezza abbastanza recente che viene dopo decenni di sottovalutazione, se non persino di ignoranza.
Come ha fatto notare, nel suo articolo, Gian Carlo Blangiardo è una realtà che viene da lontano. Infatti, già nel 1980 nell’introduzione del “Rapporto sulla Popolazione in Italia” era avvertita l’importanza e l’utilità di «segnalare i dati demografici e le problematiche che, ora e in futuro, esse pongono a chi voglia programmare l’azione pubblica, a chi voglia dedurne attività di orientamento nei comportamenti personali e collettivi, a chi voglia – o debba – farsi carico dei risvolti di natura culturale, educativa, morale che da questi emergono». Già in quell’anno – ricorda Blangiardo – le nascite in Italia erano scese sotto la «soglia Caporetto», con riferimento al dato del 1918 dopo la catastrofe militare dell’autunno 1917.
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