I figli delle madri non nate

Di Giuliano Cazzola
28 Maggio 2026
Il contributo di Giuliano Cazzola per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione al saggio di Marco Valerio Lo Prete sulla demografia
Mamma con figli al parco durante il lockdown per l'emergenza coronavirus

Seguo con molto interesse il dibattito su Lisander sulla questione demografica che, giustamente, viene indicata come una grande emergenza (non solo) nazionale. È una consapevolezza abbastanza recente che viene dopo decenni di sottovalutazione, se non persino di ignoranza.

Come ha fatto notare, nel suo articolo, Gian Carlo Blangiardo è una realtà che viene da lontano. Infatti, già nel 1980 nell’introduzione del “Rapporto sulla Popolazione in Italia” era avvertita l’importanza e l’utilità di «segnalare i dati demografici e le problematiche che, ora e in futuro, esse pongono a chi voglia programmare l’azione pubblica, a chi voglia dedurne attività di orientamento nei comportamenti personali e collettivi, a chi voglia – o debba – farsi carico dei risvolti di natura culturale, educativa, morale che da questi emergono». Già in quell’anno – ricorda Blangiardo – le nascite in Italia erano scese sotto la «soglia Caporetto», con riferimento al dato del 1918 dopo la catastrofe militare dell’autunno 1917.

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