Hollande: «Non parlerò ora della mia vita privata, ma presto saprete»

Il presidente francese ha cercato di usare lo stato sociale e “il patto di responsabilità” per deviare l’attenzione dai suoi affari di lenzuola, ma non vi è riuscito e alla fine ha aggiunto: «Saprete chi è la premiere dame prima del mio viaggio negli Usa»

«È il lavoro la mia bussola adesso»: il presidente Francois Hollande prova in tutti i modi a prenderla alla larga, a depistare, a non rispondere all’unica domanda che in questo momento i francesi (e mezzo mondo) si pone. Sceglierà la premiere dame Valerie Trierweiler, o la dexieume dame (la “Seconda dama”), come la chiamano ironicamente i parigini, Julie Gayet? «Se non risponderò ora, lo farò» tenta di divagare lui, lasciando che la conferenza stampa annuale si trasformi in una sorta di thriller sentimentale, «Voglio fare un patto di responsabilità, creare nuovi posti di lavoro». Vuole diminuire le tasse sul lavoro e la produzione, fare una riforma fiscale, vuole promovuore le imprese dei giovane, vuole il rifinanziamento dei sussidi sociali. Insomma: Hollande tenta di usare lo stato sociale per difendere gli affari di lenzuola. Ma il risultato è abbastanza scadente, e per accorgersene basta guardare i titoli di testa di tutti i media francesi. “Vita privata: Hollande promette un chiarimento” è quello di Le Figarò e di Le Monde. Dello stato sociale e dei patti di responsabilità si parla in piccolo solo a metà degli articoli.

CHI RESTERA’ DELLE DUE? Alla fine, qualcuno dei 600 giornalisti assiepati all’Eliseo glielo chiede esplicitamente. Presidente, chi è la premiere dame, e chi l’accompagnerà nel suo prossimo viaggio in programma negli Stati Uniti? Domanda diventata quanto mai scomoda, ora che quella ufficiale, Trierweiler, è in ospedale da giorni, ricoverata per l’enorme stress nervoso. Il presidente ha risposto: «Ciascuno nella sua vita personale può attraversare delle prove ed e questo il mio caso, ci sono momenti dolorosi come questo. Io ho un principio: gli affari privati si trattano in un ambito privato, non è quindi né il momento né il luogo per farlo» e poi ha aggiunto sibillino: «Se non rispondo ora, lo farò. Prima del mio viaggio negli Stati Uniti previsto per l’11 febbraio lo saprete». Hollande ha poi spiegato che non intende procedere legalmente contro il settimanale Closer che ha pubblicato le fotografie scandalose delle sue visite a Gayet.