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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

I guai di un’Europa tutta tecnica e retorica e nessuna legittimazione politica

Emmanuel Macron e Mario Draghi
Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi (foto Ansa)

Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi (foto Ansa)

Su Startmag Pasquale Diana scrive: «Che farebbe la Bce se gli spread si allargassero molto? La percezione è che la Bce non voglia (non possa?) parlare di un nuovo strumento anti-frammentazione perché sarebbe fonte di divisione in un momento in cui c’è unità di intenti nel Consiglio direttivo. La Bce ha semplicemente ripetuto che intende usare i reinvestimenti del Pepp in maniera flessibile, tra i vari paesi e le varie asset class. La Lagarde aggiunge che la Bce sa come “disegnare e implementare” nuovi strumenti, se necessario. Bisogna ammettere peraltro che non è facile disegnare uno strumento che assomigli a un programma di acquisti per contenere gli spread in un momento in cui la Bce sta alzando i tassi. Quale aumento degli spread verrebbe visto come ingiustificato? Ci sarebbe condizionalità per beneficiare di questo strumento, e di che tipo? Cosa farebbe la Bce con la liquidità cr...

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