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Gaza ha bisogno di aiuti, non di martiri

Di Leone Grotti
27 Settembre 2025
Gli attivisti della Flotilla, tra cui quattro parlamentari italiani, rifiutano la mediazione del governo e della Chiesa e ignorano l’appello di Mattarella. Non vogliono aiutare Gaza, ma lo scontro con Israele
Una delle imbarcazioni della Sumud Global Flotilla in partenza verso Gaza
Una delle imbarcazioni della Sumud Global Flotilla in partenza verso Gaza (foto Ansa)

Quello dell’eroe è un mestiere rischioso e ammirevole. Quello del martire anche, ma rischia di essere tragicamente inutile e dannoso se la causa per la quale ci si sacrifica è la soddisfazione del proprio ego e la glorificazione di se stessi. Per la Global Sumud Flotilla, che si trova a quattro giorni dalle acque territoriali israeliane, e soprattutto per i quattro parlamentari italiani a bordo della Morgana e della Karma, è arrivato il momento di decidere per chi e per che cosa sono partiti: per aiutare i palestinesi di Gaza o per scatenare un incidente diplomatico e internazionale, dagli esiti e dalle ripercussioni imprevedibili, che è ancora possibile evitare? L’intervento del governo Meloni Il governo italiano di Giorgia Meloni sta facendo tutto quanto in suo potere per agevolare il buon esito degli aspetti nobili della missione e per evitare inutili tragedie. Quando nella notte tra martedì e mercoledì la Flotilla, composta da 52 imbarcazioni, è stata attaccata in acque internazion...

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