L’accanimento inedito sulla famiglia Poggi. I media che “scavano nella spazzatura”. La normalizzazione del diritto che guarisce dal peccato. Rassegna ragionata dal web
Marco Poggi, Andrea Sempio e Angela Taccia, in una foto di diversi anni fa pubblicata sul profilo Facebook di Angela Taccia, oggi legale di Sempio (foto Ansa)
Intervistato sulla nuova ipotesi accusatoria che prova a smontare la sentenza definitiva contro Alberto Stasi per costruire il “killer Sempio”, Francesco Compagna, legale della famiglia Poggi insieme a Gian Luigi Tizzoni, ribadisce venerdì al Corriere della Sera:
«I genitori di Chiara non hanno cambiato idea per la semplice ragione che conoscono gli atti del processo Stasi meglio di tanti opinionisti. E al momento non vedono nulla che metta in discussione quell’impianto accusatorio».
Compagna aveva già ridimensionato il peso attribuito all’ormai famigerato audio del “soliloquio-confessione” di Andrea Sempio, nuova stele di Rosetta del delitto, in un video ripreso anche dall’Ansa:
«Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell’indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio [...]. Parliamo di un ragazzo che ...
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