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Il futuro della Chiesa lo conosce Benedetto XVI

Di Valerio Pece
05 Aprile 2026
Come il Papa tedesco parlava delle altre religioni, del pensiero laico e si difendeva dall’accusa di essere un “restauratore”. Un’antologia
Bendetto XVI
Benedetto XVI (Foto Ansa)

Il volume IV della serie “Testi scelti”, desiderata da Joseph Ratzinger/Benedetto XVI per offrire un compendio della sua Opera omnia, appare al lettore innanzitutto come una grande provocazione intellettuale. Il teologo valorizza così autenticamente le obiezioni del mondo su Dio, fede, Chiesa, che sembra arrivare a un passo dall’aderirvi. Arrivati al massimo grado di compenetrazione, inizia una discesa fatta di controdeduzioni fulminanti, di smantellamento ragionato. Un esempio. Nel capitolo “Fede e sapere” Ratzinger scrive: «Non ha forse […] più ragione il pensiero indiano, che parla di una pluralità di Avatara di Dio, di “discese”, nelle quali in ogni nuova rifrazione l’Eterno si mostra nel tempo, e tuttavia mai come Dio stesso […]?». E ancora: «I pensatori indiani non esitano a riconoscere anche Gesù di Nazaret come Avatara di Dio, accanto a Krishna, Buddha e a molti altri: tutti sono considerati “manifestazioni” di Dio […]. Essi stanno l’uno accanto all’altro come i colori dell’arc...

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