Francia, ma quale “lotta all’omofobia”. Alleata di Hollande ammette: l’obiettivo è diffondere il gender a scuola

Esther Benbassa dei verdi smentisce le rassicurazioni del presidente sui corsi “anti-discriminazioni”: sono lezioni di ideologia gender «come negli Stati Uniti»

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francia-verdi-Esther-BenbassaQuando migliaia di genitori francesi hanno ritirato i loro figli da scuola perché non venissero indottrinati con l’ideologia gender propugnata attraverso l’ABCD dell’uguaglianza, il governo Hollande si è difeso affermando che questo pericolo non esisteva e che il programma sperimentale aveva come unico obiettivo la «lotta contro l’omofobia».

DIFFONDERE IL GENDER. Ora che il programma è stato ritirato dal nuovo ministro dell’Educazione nazionale Benoit Hamon, ma solo per essere rimpiazzato da «un vero indottrinamento di massa» che riguarda «tutti i professori, tutte le scuole e tutti gli alunni», si scopre che diffondere il gender era davvero l’obiettivo del governo Hollande e che questo sarà perseguito anche dalla nuova iniziativa.

«NON SIAMO UN PAESE CATTOLICO». Dichiara infatti al Le Monde Esther Benbassa (foto a destra), senatrice dei verdi, alleati del partito socialista al governo: «Sono irritata dalla marcia indietro compiuta davanti all’estrema destra, ai cattolici e ai musulmani. Il governo fa cambiamenti cosmetici: vuole formare gli insegnanti ma indietreggia sull’ABCD dell’uguaglianza. Questo è difficilmente comprensibile. Certo, i musulmani e i cattolici non lo volevano. Ma non siamo in un paese cattolico! Negli Stati Uniti il gender è insegnato da molto tempo [a scuola] e non c’è niente di scioccante in questo».

DUE GENERAZIONI. A riconferma che anche il nuovo piano di formazione sull’uguaglianza tra maschi e femmine nasconde la diffusione della teoria del gender a scuola, la senatrice aggiunge: «Non si può dire che il nuovo piano non risponda alle nostre aspettative. Ma servivano entrambi. Bisognava conservare l’ABCD e aggiungere il piano di formazione per gli insegnanti. Sono complementari». E critica ancora François Hollande: «Il governo taglia il progresso per far piacere alle forze conservatrici. Ma la scuola deve progredire». Benbassa è comunque ottimista: il nuovo programma potrebbe funzionare e «forse nello spazio di due generazioni si arriverà a una vera uguaglianza». Grazie all’eliminazione di tutte le differenze tra uomo e donne nel nome dell’identità di genere.

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