Francia, il figlio è un diritto: Macron spiana la strada all’utero in affitto

Il governo pagherà interamente la fecondazione eterologa a donne single o coppie lesbiche dai 18 ai 43 anni per permettere loro di avere un figlio. Dovrà dare lo stesso diritto anche agli uomini

Un manifestante in Francia con il cartello: “Nessun papà, non si fa”

La sanità francese non copre le spese per curare diverse malattie: diabete, poliartrite, ipertensione arteriosa. Allo stesso modo, non offre se non una minima assistenza a chi soffre di gravi handicap. Pagherà però interamente a spese dei contribuenti la fecondazione eterologa alle coppie di donne omosessuali che vogliono un figlio, pur non essendo né malate né infertili.

DIRITTO AL FIGLIO

La Francia sborserà dunque migliaia e migliaia di euro per tutte le donne tra i 18 e i 43 anni, anche single, che vogliono avere un figlio pur non soffrendo di alcun problema di salute. «Così si trasforma il desiderio di avere un figlio in un diritto ad avere un figlio», ha denunciato al Figaro la deputata gollista di Lr Valérie Boyer.

La misura denominata “Pma pour toutes“, procreazione medicalmente assistita per tutte, architrave della legge di bioetica, sarà discussa a partire dal 24 settembre all’Assmblea nazionale e potrebbe essere approvata entro marzo 2020. La norma è stata anche soprannominata “Pma sans père”, perché per la prima volta permette per legge la nascita di un bambino senza un padre.

DICHIARAZIONE DI FILIAZIONE ANTICIPATA

Addirittura, per facilitare il procedimento, verrà riconosciuta fin da subito come madre anche la compagna della donna che partorirà il bambino. Non ci sarà alcuna distinzione tra le due. Sull’atto di nascita, infatti, non ci sarà più scritto “genitore 1” e “genitore 2”, ma “madre” e “madre”. In questo modo, non sarà più richiesto alla compagna della partoriente, che pure non ha alcun legame biologico con il figlio, di adottare il bambino. Sarà sufficiente per entrambe firmare una “dichiarazione comune anticipata di volontà” o una “dichiarazione di filiazione anticipata” nella quale le donne devono affermare di riconoscersi come madri del bambini e di prendersene cura.

L’UTERO IN AFFITTO È INEVITABILE

La filiazione, nel nome della «giustizia sociale», verrà così ridotta a finzione legalizzata da un pezzo di carta. Quello che si chiedono le oltre 50 associazioni, tra le quali la Manif pour tous, che hanno già annunciato una grande manifestazione di protesta a Parigi per il 6 ottobre, è come potrà essere rifiutata a questo punto la maternità surrogata per le coppie omosessuali maschili e gli uomini single.

Se infatti la società si fa carico del desiderio di maternità delle donne, anche quando non si è in presenza di infertilità, come potrà non farsi carico del desiderio di paternità degli uomini senza operare una discriminazione? Il processo sembra inarrestabile: nel 1999 la Francia introdusse le unioni civili gay (Pacs) giurando: «Non introdurremo il matrimonio gay»; nel 2013 introdusse il matrimonio gay, promettendo: «Non la fecondazione per tutte»; nel 2019 la Pma per tutte è già quasi cosa fatta e si assicura: «Non l’utero in affitto». La strada è tracciata.