Francia: conferenza dei cittadini dà parere positivo all’introduzione di eutanasia e suicidio assistito

Francois Hollande aveva già ricevuto un parere in merito dal Comitato etico consultivo nazionale, che aveva aperto alla «sedazione terminale»

Francois Hollande ieri ha incassato due sì a eutanasia e suicidio assistito. La conferenza di cittadini, «diciotto persone considerate rappresentative dell’intera popolazione», scrive il Foglio, ha dato il suo parere sull’aggiornamento della legge Leonetti sul fine vita.

PARERI DISCORDANTI. La conferenza ha approvato sia il suicidio assistito «per persone in grado di intendere e di volere» sia l’eutanasia «da autorizzarsi dopo un confronto tra i parenti dei pazienti e una commissione medica per malati terminali non in grado di esprimere la propria volontà». Ma le associazioni pro life protestano: fra gli esperti ascoltati figura anche il presidente di Admd, la principale sigla a favore della dolce morte, mentre non è stata ascoltata nessuna voce contraria all’eutanasia.
Il governo Hollande aveva già ricevuto un parere ambiguo dal Comitato etico consultivo nazionale, che aveva sconsigliato l’introduzione di eutanasia e suicidio assistito ma aveva aperto alla «sedazione terminale».

IL CASO LAMBERT. Intanto, continua il Foglio, si torna a parlare del caso di Vincent Lambert, in stato di minima coscienza da cinque anni, al quale per 31 giorni era stata sospesa alimentazione e idratazione, con il consenso della moglie. Dopo la protesta dei genitori, un tribunale aveva dato ordine di nutrirlo di nuovo, anche perché Lambert «dorme, si sveglia, piange, sorride, segue con gli occhi le persone».
Uno dei medici della commissione che ora deve valutare di nuovo la possibilità di far morire Lambert ha detto che non si può staccargli l’alimentazione perché «non è in fin di vita. Il suo stato non richiede cure palliative, ma una struttura specializzata nell’accoglienza id pazienti con gravi handicap».