I guai economici, politici e perfino simbolici in cui si trova il paese, la differenza di approccio tra il gigantesco “Général” e il nanetto dell’Eliseo. Rassegna ragionata dal web
Il profilo in ombra del presidente francese Emmanuel Macron (foto Ansa)
Il profilo in ombra del presidente francese Emmanuel Macron (foto Ansa)
Sulla Zuppa di Porro Franco Lodige scrive: «A meno di clamorose e inattese sorprese, il prossimo 8 settembre cadrà l’ennesimo governo fantoccio che Emmanuel Macron ha provato a formare per sopravvivere. L’ingovernabilità e il disastro dei conti della Francia nascono da una considerazione semplice: l’establishment ha fatto di tutto per non fare governare la destra. Un cordone sanitario ridicolo, soprattutto se pensiamo ai risultati: hanno messo insieme socialisti, comunisti, moderati, liberali, islamisti per non lasciare il passo alla Le Pen e ora il paese è al collasso».
Perché Charles de Gaulle è un gigante politico e Macron un nanetto? Perché le Général studiò un sistema che favoriva l’alternanza tra sinistra e destra, radicando così la politica nella società. Mentre il “nanetto” ha imposto la sua arroganza tecnocratica del “non ci sono più la destra e la sinistra” disgregando la società francese.
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