Formigoni: «La carcerazione preventiva di Daccò e Simone non ha precedenti»

Oggi Roberto Formigoni da piazza San Babila ha detto: «Chiedono tempo per cercare prove che non hanno e che sperano di raccogliere chissà dove».

«Diciamolo alla romanesca: a me non mi ha mai condizionato nessuno». Così Roberto Formigoni, dal gazebo del Pdl in piazza San Babila a Milano ha risposto all’articolo pubblicato oggi in prima pagina dal Corriere della Sera dal titolo: “Daccò e Simone hanno il potere di condizionare ancora Formigoni”.

ACCANIMENTO CONTRO SIMONE. Il presidente di Regione Lombardia continua: «A Daccò e Simone è già stato inflitto un periodo di carcerazione preventiva che non ha precedenti in Italia. Neppure all’epoca di Mani pulite una persona era stata tenuta in carcere per un periodo di tempo così lungo, senza processo». Formigoni insiste – a proposito di Daccò e Simone – come «si era parlato in primavera di prove evidenti già raccolte per cui si poteva andare al processo immediato. Dov’è finito questo processo immediato? Adesso non c’è neanche il processo in tempi normali e chiedono ulteriori tempi per andare alla ricerca di prove che, evidentemente, non hanno e che sperano di raccoglierle non si sa dove».

«BERLUSCONI CERCA UN ALTRO LEADER». Uscito in piazza con il Gruppo Consiliare del Popolo delle Libertà della Regione Lombardia «per far conoscere il buon governo della Lombardia», ha detto sul Pdl: «Berlusconi medita da tempo per vedere in che modo ricostituire un fronte moderato di centrodestra. L’ho incontrato a Roma questa settimana e mi ha confermato che sta lavorando alla ricerca di un possibile leader diverso da se stesso. Questa è la disponibilità di Berlusconi e del Pdl: pur di ricostruire un fronte moderato siamo pronti a discutere sulla candidatura di una persona che non venga dalla storia del Pdl. Se questo non sarà possibile, il Pdl potrà cambiare nome ma dovrà rimanere unito. Berlusconi deciderà se candidarsi o meno in base a un’utilità che ricavasse dai sondaggi, ma non muore dalla voglia di candidarsi».