“Filo-ciellino, opusdeino e papista”. Così ci si insulta al giorno d’oggi nell’Italia giusta

Oggi ci sentiamo in dovere di ringraziare il Fatto quotidiano per averci insegnato due nuove parolacce, riferite a Paolo Rodari e Joaquín Navarro-Valls

Oggi il Correttore di bozze si sente in dovere di ringraziare il Fatto quotidiano per avergli insegnato due nuove parolacce: “filo-ciellino” e “opusdeino”. Sfogliando il giornale di Padellaro e Travaglio infatti egli si è imbattuto in questo meraviglioso boxino che testimonia in modo disarmante un bel salto in avanti nelle categorie mentali degli “italiani giusti”. Le cui testate di riferimento ormai si contendono lettori (ed elettori) accusandosi a vicenda di avere ceduto – o anche solo leggerissimamente concesso un minimo credito – ai nuovi pericolosissimi nemici del popolo: i cattolici non abbastanza adulti, i wojtyliani, i ratzingeriani, i papisti in generale e altra feccia della stessa risma.

Vaticanisti Cl e Opus Dei
Ora Repubblica copia il Foglio e il Giornale

Ieri qualche lettore di Repubblica ha temuto di averla confusa col Foglio o col Giornale, trovando in prima pagina due strani commenti sul Vaticano. Il primo era firmato da Paolo Rodari, fino all’altroieri vaticanista del gruppo Berlusconi, noto per le posizioni filo-cielline e le feroci campagne contro gli esponenti più illuminati della Chiesa come il priore Enzo Bianchi. Il secondo era dell’opusdeino Navarro-Valls, già portavoce di Wojtyla. Navarro scrive spesso su Repubblica, mentre Rodari è una new entry e il suo esordio è un’appassionata difesa del card. Mahony, che i cattolici Usa e Famiglia Cristiana vorrebbero escludere dal Conclave per aver coperto i preti pedofili della sua diocesi. Direbbe Ratzinger: “la dittatura del relativismo”.
Boxino a pagina 12 del Fatto quotidiano