Il film "GEN_", la cancellazione di "padre" e "madre", un giornale da leggere e un augurio per i nostri 30 anni. Lettere a Tempi
Il dottor Maurizio Bini nel docufilm di Gianluca Matarrese GEN_, in concorso al Sundance 2025
Caro direttore, ho letto sul vostro sito la cronaca di Annalisa Teggi sulla proiezione a Bologna del film GEN_. Sono trasalita di fronte a quel che il dottor Maurizio Bini fa a proposito di transizione da maschile a femminile (e viceversa) e crioconservazione di embrioni. Ma più di ogni altra cosa mi ha impressionato leggere cosa ha detto Bini nel dibattito post proiezione: «Facevo il mio solito lavoro, poi uno si rende conto vedendo il film che il mio solito lavoro è quello di fare essere umani, in forma piccola con gli embrioni e in forma grande con le persone che transitano. Detto un po’ brutalmente, è un lavoro che, fino a pochi anni fa, faceva la divinità: fare gli esseri umani. Adesso lo fanno anche gli uomini, però per me è un lavoro normale».
Elena Chessa
Il dottor Faust non avrebbe potuto dire meglio.
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Gentile direttore, nella nostra Italia, già patria della certezza del diritto si fanno strada assunti ideologici che arrivano a sostituirla, perfino con la benedizione laica ...
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