Il primo sentimento di un ragazzo di fronte a un insegnante o comunque a un adulto è se costui riconosce una verità più grande di sé e per questa lo accoglie e lo sostiene
Parco di Vigeland, Oslo, Norvegia
Riporto qui alcuni contenuti del mio intervento del 26 agosto al Meeting di Rimini. Ho parlato insieme a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, e al magistrato Domenico Airoma. Moderatore dell’incontro è stato Emanuele Boffi, direttore di questo giornale. Il titolo era “Sì sì, no no. Il rischio dell’educazione”, ispirato dal Vangelo di Matteo 5,37: «Sia invece il vostro parlare: sì, sì, no, no; il di più viene dal Maligno», l’invito di Gesù a essere semplici ed essenziali. Echeggia lo slogan in cui Tempi riassume il proprio stile giornalistico, “chiamare le cose con il loro nome”.
Una volta chiesi a don Luigi Giussani come si fa ad essere semplici. Mi rispose che bisogna essere decisi. Appunto, la caratteristica dell’essenzialità, anche e forse soprattutto nel giudizio. Il giudizio è l’atto – non l’opinione – attraverso cui si comprende e si affronta la realtà, il rapporto con le cose e le persone. È espressione di appartenenza. Per tutti e sempre; sia per chi ritiene di dipende...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo