«Farò esplodere il Cremlino il 22, alle 3 del mattino». Firmato: Napoleone Bonaparte

La lettera cifrata in cui l’imperatore francese scriveva queste cose è stata venduta a 187.500 euro. Un saggio in cui definisce la campagna di Russia «vittoriosa» venduto a 375 mila euro.

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«Farò esplodere il Cremlino il 22 alle tre del mattino». Scriveva così Napoleone Bonaparte in linguaggio interamente cifrato in una lettera del 20 ottobre 1812, in piena campagna di Russia. La missiva, firmata “Nap” e inviata al suo ministro delle relazioni estere Hugues-Bernard Maret, è stata scritta quando l’imperatore francese cominciava a lasciare una Mosca in rovina. Il valore stimato della lettera è di 10/15 mila euro, ma è stata aggiudicata per 187.500 euro a un’asta indetta ieri in onore dell’anniversario dell’incoronazione a imperatore di Napoleone, avvenuta il 2 dicembre 1804.

«LA MIA CAVALLERIA È DISTRUTTA». Nella missiva Napoleone chiedeva anche al suo ministro di inviargli viveri e cavalli per resistere al freddo siberiano che si era abbattuto sulla regione moscovita. «La mia cavalleria è distrutta, la maggior parte dei cavalli sono morti» scriveva ancora l’imperatore francese. Effettivamente il maresciallo Mortier farà saltare in aria le torri del Cremlino, che però verranno poi ricostruite identiche in poco tempo.

«NON PARLATE DI RITIRATA». Domenica è stato infranto anche un altro record riguardante Napoleone: un saggio scritto di suo pugno è stato venduto per 375 mila euro. Nel saggio Napoleone giustificava la campagna di Russia, scrivendo che non si «deve parlare di ritirata perché l’esercito si è dimostrato vittorioso sul terreno». A conferma di quanto Napoleone fosse un generale formidabile, ambizioso ma anche molto orgoglioso.

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