Il nichilismo che spinge certi governi a simpatizzare per Putin, gli incerti destini della Polonia di Tusk, il pericoloso flirt di Madrid con Pechino. Rassegna ragionata dal web
L’allora presidente del Consiglio europeo Charles Michel nell’aprile 2024 con i primi ministri spagnolo e polacco Pedro Sánchez e Donald Tusk (foto Ansa)
Su Linkiesta Carmelo Palma scrive: «Il putinismo europeo è una conseguenza dell’odio di sé degli europei, che la guerra ibrida di Mosca rafforza e consolida, ma che origina dalla decomposizione morale dell’homo democraticus. È un fenomeno del tutto analogo, anche se apparentemente opposto, a quello che, dopo l’11 settembre 2001, ha portato un pezzo dell’Occidente a interpretare il nichilismo islamista come una vendetta meritata per le responsabilità dell’America e di tutto il mondo americano, o, dopo il 7 ottobre 2023, a scriminare il pogrom di Hamas come una conseguenza delle colpe storiche della cosiddetta entità sionista. Il paradossale putinismo della destra americana, al di là dei ricatti e degli affari in cui Trump è impelagato in Russia da prima della sua elezione, da cosa origina, se non dalla comune guerra al globalismo liberale, che il sovranismo americano è stato educato a considerare, contro ogni evidenza, il principio della decadenza dell’America, e che è felicissimo di ro...
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