La crisi del Vecchio Continente fotografata dalla National Security Strategy americana e la domanda a cui siamo chiamati a rispondere
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen davanti alla stampa in occasione del vertice del Consiglio d’Europa del 18 dicembre scorso a Bruxelles (foto Ansa)
Il documento Natural Security Strategy (Nss) degli Stati Uniti ha suscitato tante reazioni, alcune molto emotive e pubblicate a caldo. Io non vorrei scrivere del testo dell’amministrazione americana, ma del problema che sta all’origine di questo documento relativamente al rapporto fra gli Stati Uniti e l’Europa, che è soltanto un capitolo del Nss. Mi scopro subito: sono un convinto assertore dell’alleanza fra Europa e America perché insieme danno vita a quella che Giovanni Cantoni e Francesco Pappalardo hanno chiamato Magna Europa in un libro importante (D’Ettoris, 2013) o, se vogliamo, in quella che comunemente chiamiamo civiltà occidentale.
L’Europa è in profonda crisi, e non da oggi ma da secoli, e il documento Usa ha il merito di sottolineare questo passaggio. È in crisi perché ha voltato le spalle alle sue radici, che si riassumono nel nome di tre città, Atene, Roma e Gerusalemme, una visione dell’uomo e del mondo che è arrivata anche in America, dove è rimasta anche dopo la rivol...
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