Almeno 152 mila donne tigrine sono state stuprate durante la guerra civile tra il 2020 e il 2022, secondo un nuovo rapporto. In molti casi, i metodi barbari utilizzati hanno portato all'infertilità delle vittime
Trihas Teweldemedhn, 30 anni, sfollata a causa della guerra nel Tigrai, in Etiopia, vive in una scuola di Macallè (foto Ansa)
Le vittime non sono tutte uguali. Per esempio del rapporto War-Induced Genocidal Sexual and Gender-Based Violence in Tigray, Ethiopia, realizzato dalla Commissione d’inchiesta indipendente sul genocidio nel Tigrai e pubblicato pochi giorni fa, in Europa finora ha parlato solo Le Monde, in un articolo apparso nell’edizione di venerdì scorso.
Stupri dai caratteri genocidari
Secondo il lavoro sul terreno realizzato dalla Commissione, che è riconosciuta sia dall’amministrazione ad interim del Tigrai che dal governo federale etiopico, almeno 152 mila donne tigrine sono state stuprate da militari degli eserciti nazionali di Etiopia ed Eritrea e da combattenti di milizie etniche filo-governative nel corso della guerra civile che ha sconvolto la regione del nord dell’Etiopia fra il 3 novembre 2020 e il 2 novembre 2022.
Fino ad oggi quasi nessuna di esse ha avuto giustizia per violenze che, secondo gli estensori del rapporto, che hanno intervistato ben 480 mila donne sopra i 15 anni (il 60 per...
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