Emiliano e (orrore orrore) le cozze pelose

Repubblica si è molto scandalizzata davanti a tutte le ghiottonerie che il sindaco di Bari Michele Emiliano ha ricevuto in regalo da un imprenditore poi finito nei guai con la giustizia.

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Repubblica si è molto scandalizzata davanti a tutte le ghiottonerie che il sindaco di Bari Michele Emiliano ha ricevuto in regalo da un imprenditore poi finito nei guai con la giustizia. «Champagne, vino, formaggi, ostriche imperiali, quattro “spigoloni”, designati al maschile, e venti scampi, cinquanta noci bianche (trattasi di un prezioso mollusco bivalve, per giunta in estinzione), cinquanta cozze pelose, due chili di seppioline di Molfetta e otto astici», ha sciorinato Filippo Ceccarelli con ironia, pur senza nascondere però la sua indignazione verso quei regali «indicativi di uno stile sfrontatello e di un certo potere che non distingue fra doni e desideri, umane debolezze e mirate generosità».

SCHIFO. Il repubblicones non mangia le cozze pelose. Gli fanno schifo le cozze, al repubblicones. Anzi, gli fanno schifo i regali in generale. Mai omaggiare un repubblicones con seppioline, caciocavallo o altro bendiddio. Se gli serve qualcosa, il repubblicones se lo compra. O magari si affida alla giustizia. Metti che gli va grassa e porta a casa 564 bei milioni: dopo, con tutte le ostriche che può permettersi, ci riveste in madreperla il pavimento del tinello.

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