E non è forse “transfobico” travestirsi da trans? Mannaggia al costume da Bruce-Caitlyn Jenner

Il web insorge per il vestito scherzoso messo in commercio da una ditta in vista di Halloween. Il Correttore di bozze si unisce all’indignazione

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Perdonate quel pezzente del Correttore di bozze se si permette di tornare dalle ferie in versione riflessiva. Del resto, perfino un essere repellente come lui ha diritto al suo momento di filosofia, in un mondo dove ormai basta cinguettare una qualunque bubbola via Twitter per strappare ai giornali un titolo “shock”.

Comunque, rimugina pateticamente pensoso il Correttore di bozze, ci fu un tempo della nostra abietta civiltà in cui i trans si chiamavano travestiti, giacché imperversava ancora nella coscienza collettiva l’oscurantismo gretto dei correttori di bozze, i quali, accidenti a loro, si permettevano di considerare le transizioni di genere come delle carnevalate belle e buone. Si soleva altresì dire, infatti, in quell’epoca buia e ricolma di odio, che a carnevale ogni scherzo vale. E bastava infilarsi un costume per poter scherzare su tutto e sulla qualunque. Compresi capi di Stato, famosi vips, preti, suore e papi, trans e vecchie carampane, e compresi perfino gli indiani, ancorché vittime del bullismo dei cowboy.

Oggigiorno, però, i costumi sono cambiati. Gli uomini si travestono ancora da donne ma questo non è più uno scherzo che vale a carnevale. E perciò guai agli uomini e alle donne che a carnevale si travestono da uomini che si travestono da donne. A meno che non siano semplicemente travestiti ma siano proprio travestiti, nel senso di trans. Allora sì che lo scherzo vale, tranne però che a carnevale.

Insomma, il Correttore di bozze si augura di essere stato abbastanza confuso da restituire ai lettori un’immagine abbastanza nitida del nulla che rimbomba nella sua enorme testolina vuota.

Ma perché quel disgraziato ci propina tutte queste fregnacce? Perché pare che in America – a proposito di carnevalate – una ditta di abbigliamento scherzoso abbia messo in commercio in vista di Halloween un costume da Bruce Jenner, il famoso ex atleta campione olimpionico statunitense ritornato in auge dopo essere diventato un ex uomo ed essersi presentato travestito da donna sulla copertina di Vanity Fair. Non a caso il travestimento in questione prevede un corpetto simile a quello indossato da Jenner nella celebre foto concessa al rotocalco, oltre a una fascia da miss con su scritto “Call me Caitlyn”, chiamatemi Caitlyn, paro paro il titolo apposto dalla rivista patinata al clamoroso servizio. Per altro, ironia della sorte (o ironia dello scherzo), l’articolo è in vendita come costume “unisex”.

Ebbene. Pare che su Twitter – a proposito di bubbole – si sia scatenata una vera bufera a causa di tale trovata, che secondo molti utenti sarebbe imperdonabilmente «transfobica», «lesiva», «una pessima idea». E «una persona di merda» è chi l’ha escogitata.

Quando “il web insorge”, si sa, i cazzari scendono in campo. Perciò il Correttore di bozze si unisce senza esitazione alla rivolta dei cinguettii contro il transfobico travestimento da trans. Indignarsi in questo caso è un dovere civile. Almeno finché criticare un uomo travestito da uomo travestito da donna non sarà considerato uno atto di travestito-da-trans-fobia.