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È iniziata la stagione della resistenza al nuovo fascismo, onore al popolo

ottobre 26, 2015 Luigi Amicone

Nonostante il potere totale delle élite che controllano i mezzi di produzione del consenso, si moltiplicano i Davide contro il Golia.

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Mentre giornali, televisioni, cinema e fiction moltiplicano i loro sforzi da camerieri delle élite finanziarie per schiavizzare il popolo alle suggestioni emotive (i cui massimi argomenti sono: “siamo indietro”, “il mondo va avanti”, “ma che male c’è se si vogliono bene”), le minoranze calunniate e perseguitate dal nuovo fascismo che possiede tutti i mezzi di produzione del consenso stanno suscitando una straordinaria e imprevista resistenza di popolo.

Onore a Kiko Argüello e a Massimo Gandolfini, alle mamme e papà del 20 giugno; onore alle Sentinelle e a Le Manif, alla Croce e anche un po’ a noi di Tempi, a Maroni e alla Lombardia, alla Lega, Ncd (se manterrà la promessa di uscire dal governo se Renzi porrà ai voti il Cirinnà). E onore anche a quei parlamentari Fi, Pd e Cinque Stelle che stanno prendendo coscienza di una legge che non è fatta per dare i diritti alle persone gay (diritti che nessuno nega), ma è fatta per sovvertire l’istituzione primaria di ogni società, stabilita per proteggere il naturale avvicendarsi delle generazioni e per garantire una mamma e un papà a ogni nuova vita che viene al mondo.

Togliere l’esclusiva matrimoniale a un uomo e a una donna non lo si fa per amore, ma lo si fa per far fuori una faccenda millenaria e peculiare della specie umana. E lo si fa per soldi. Infatti, con l’istituto giuridico dell’unione tra persone dello stesso sesso, si apre la porta non ai diritti dei singoli, ma della coppia, cioè a una istituzione che per diritto avrà accesso alla procreazione assistita. Questa è la grande menzogna: utilizzano le persone omosessuali come teste di legno per promuovere i loro commerci umilianti l’amore umano. Stabiliscono il «same-sex marriage» o forme di equiparazione al matrimonio per essere autorizzati a vendere sperma e ovociti, provette ed embrioni umani, uteri di donne povere e bambini alla carta, come nei ristoranti. È lo sfruttamento capitalistico fin dentro l’intimità delle persone. È la spinta alla trasformazione dell’amore in affare cosmetico-farmaceutico.

Se ci pensate, è un movimento analogo a quello dei titoli tossici che la finanza anglo-americana riversò sul mercato mondiale e che hanno messo in moto quella spaventosa crisi economica che oggi ci portiamo ancora sul groppone. Con la “finanza creativa” si è separata l’economia dal lavoro. Con il relativismo del gender e l’unione degli equivalenti si riversa nel mondo la moneta falsa e tossica della separazione della procreazione umana dalla sua sede naturale, si introduce la confusione delle generazioni, gli orfani di padre o di madre fin dalla nascita, il mondo indifferenziato dei genitori A e B.

È un disegno disgustoso, perché prospetta una società dove lo Stato, con i suoi apparati giuridici e tecno-scientifici, sarà il padrone della nuova umanità. La famiglia precede lo Stato. È stato troppo reale per millenni. E così adesso attaccano questa realtà perché il servaggio allo Stato e alla produzione sia totale. No, grazie. Non in nostro nome.


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36 Commenti

  1. Nino says:

    Veramente la proposta di legge non prevede assolutamente che per diritto le coppie omosessualità accedono alla procreazione assistita … ma e’ uno degli argomenti che fanno clamore e qui lo so usa anche se non c’entra niente.

    In realtà la proposta di legge neanche parla di matrimonio. Ma e’ chiaro che le coppie omosessuali per alcuni non hanno e non devono avere dignità. Spero che questi alcuni siano sempre meno

    • Cisco says:

      @Nino

      Purtroppo ancora continui a non capire (o a far finta, come mi auguro per la tua intelligenza) che in una legge non occorre esplicitare un principio per renderlo percorribile in pratica per via giurisprudenziale.

    • jb Mirabile-caruso says:

      Nino: “Ma è chiaro che le coppie omosessuali per alcuni non hanno e non devono
      ………avere dignità”……………………………………………………………………….

      Mi scusi, signor Nino, ma come può mai il “falso” avere dignità? Non sono qui “alcuni” che non vogliono accordare dignità, ma è la realtà stessa che la nega non essendo vera! Lei accorderebbe dignità a due persone che si mettessero ad imitare due altre? L’unione di due omosessuali è la grottesca imitazione del matrimonio di un uomo e una donna: chi nega la dignità se non i due omosessuali a se stessi scegliendo il ridicolo della farsa?

  2. Raider says:

    Le coppie, prima della dignità delle coppie, c’entrano tanto poco con le rivendicazioni gay arcobaleniste-genderiste luminose, che chi viene su “Tempi.it” a sostenere nozze e adozioni gay ha subito espresso entusiasmo per le trittie, quadriglie, cinquine e tribù desiderose di unirsi in matrimonio e usando gli stessi argomenti – nu core amante: e l’altra, imbattibile fregnaccia: be’, e a voi che ve frega? – che nulla hanno a che fare col diritto e con la famiglia.

  3. To_Ni says:

    “si apre le porte”….ninuzzo , hai capito? Si “apre le porte” non significa di prevedere nella legge la procreazione assistita. Significa realizzarne le premesse necessarie. O fai finta di non capire e te ne esci con una inezia che dimostra che se solo un gay travestito da padre di famiglia*?
    (diversamente saresti l’unico che non solo non è in grado di dire che cosa è una famiglia , ma che ne è un acerrimo nemico).

    • Nino says:

      Hai ragione Toni … in effetti non capisco perché si sia approvato il matrimonio (civile) visto che la sua legalizzazione ha aperto le porte al divorzio.

      • To_Ni says:

        In effetti non capisci dato che per te frantumare le cose ha la stessa naturalezza che unirle. Per questo trovi un diritto di due laidi a comprarsi un bambino e non vedi il diritto di un bambino di avere padre e madre

        • Menelik says:

          Ben detto, Toni !
          Davanti al meretricio dell’utero, che siano un uomo e una donna, due uomini o due donne, di laidi si tratta.
          E si tratta di comperare, acquistare un bambino, non di farlo, o di adottarne uno pre-esistente e rimasto senza nessuna per tristi vicissitudini.
          Il noleggio a tempo delle parti del corpo di una donna utili per svuotare uno schizzo di sperma dentro uno dei suoi orifizi, si chiama prostituzione.
          Ed il noleggio per nove mesi dell’utero e della pancia di una donna non dovrebbe essere considerato un meretricio?
          E cosa sarebbe altrimenti?
          Ho sentito in una intervista la Cirinnà dire: “non chiamiamolo utero in affitto, è un termine orribile”……………..IPOCRITA !!!!!!!!!
          Ed il suo partito dice anche di essere di ispirazione cattolica? ME COJOMBARI !!!!!!!

        • Nino says:

          Ancora con questa menzogna. .. riconoscere le unioni omosessuale e ‘ una cosa combattere l’utero in affitto, a cui ricorrono per il 95% le coppie eterosessuali e’ un’altra. Metterle insieme e’ solo squallida propaganda

          • To_Ni says:

            Ti faccio presente che i tuoi amici i figli, pardon, i bambini li vogliono già da ora. Scalpitano e qualcuno ha già provveduto con mezzi propri a comprarseli. Se quella “patacca” di famiglia è messa alla pari con la “vera” famiglia, hanno tutti i mezzi concessi ai piagnoni per lamentare la discriminazione ed avere accesso alle adozioni.
            Ti faccio, altresì, presente che gli amici tuoi presenti su questo sto, rivendicano anche il diritto a comprarseli. Lo fanno con discrezione ed ipocritamente, parlando di “generose donatrici” (ma sarebbero le venditrici) e di “regalo con corrispettivo” (ma sarebbe il prezzo).
            Io non giustifico l’eterologa neppure per gli eterosessuali, ma per i tuoi amici gaiosi questo mercato calza a pennello.
            La menzogna è tua.

  4. Pierre says:

    Grazie don Giussani! “Ma che cosa fa la famiglia di fronte a tutta la forza di una società che ha in mano tutta l’area della famiglia attraverso la televisione? Che cosa fa di fronte alla scuola, in cui un insegnante può fare tutto ciò che gli pare e piace, manomettendo la coscienza del bambino come gli pare e piace (e questa azione è sistematica)? Che cosa fa di fronte alla pubblicità? Una famiglia non può resistere da sola. Perciò la preoccupazione educativa di una famiglia è intelligente e umana nella misura in cui si rassegna a uscire da un comodo, anche meritato, per stabilire rapporti che creino una trama sociale che si opponga alla trama sociale dominante […] Giovanni XXIII indicava la libertà di associazione come uno dei dieci diritti fondamentali dell’uomo. Scrive ancora Giovanni Paolo II: «Siamo mandati come popolo. L’impegno a servizio della vita grava su tutti e su ciascuno» […] C’è un momento della vita in cui, magari attraverso l’esempio di altri, o mobilitati dal senso di impotenza di fronte al dovere di un certo comportamento, la fede appare come qualcosa di interessante non solo per l’eternità, ma anche per questa vita”. (Luigi Giussani, ottobre 2000, cfr. ”Il miracolo dell’ospitalità” Piemme 2012, pp.129-130).GRAZIE DON GIUSSANI!

  5. SUSANNA ROLLI says:

    Santo Nicotra,
    anche io ho pensato come te.
    In effetti, parlare di fascismo è un poco azzardato -l’ho fatto anche io in alcuni miei precedenti posts, ma mi sono presto ravveduta.
    Certo, qui per fascismo si intende imposizione, però la parola manda il pensiero alla formazione politica che sappiamo -di dx- che -se non erro, so ‘gnuranta- non è certo favorevole a certe “aperture” in tema di famiglia, anzi.
    La sinistra, invece, lo sappiamo bene, è piuttosto per la difesaesaltazione dell’individuo coi suoi diritti (le sue voglie).
    Si può vedere di usare un termine più appropriato…

  6. Daniele says:

    Secondo me i bambini in primo piano nella foto, fra 10 o 30 anni, si vergogneranno come ladri per essere stati costretti a sventolare quelle bandiere, e rimprovereranno i loro genitori di averli resi strumenti inconsapevoli di una battaglia razzista, bigotta e retriva che da adulti rinnegheranno.

    • giovanna says:

      Non è andata bene come “nino”, proviamo con “daniele”.
      Ennesima figuraccia ?
      Sotto un altro stupidotto.
      Il registro “stupidotto”, ultimamente, va per la maggiore.

    • Jack C. says:

      Staremo a vedere.

    • To_Ni says:

      Daniele
      Se quei bambini sapessero che già oggi tu e compari tuoi aspirate a sostituirvi ai loro genitori si lamenterebbero di non avere la forza sufficiente di prendervi a pedate.
      Parli di bambini con le bandiere…. ma parla dei bambini che vi trascinate a quella carnevalata oscena di gaiopride (le foto, alcune disgustose, le trovi con una semplice ricerca).

  7. Nino says:

    Come al solito chi non ha argomenti si limita ad offendere … pazienza 🙂

    • giovanna says:

      Scusa, “nino”, ripeti sempre le stesse cose, praticamente distribuisci ciclostilati e li chiami “argomenti” ?
      Contenta tu.
      Che poi, parlo per me, notare la fissità dei tuoi “argomenti” e classificare l’intervento del tuo “registro” come un intervento stupidotto, è un argomento, eccome se è un argomento !
      Fossero tutti come te i sostenitori della menzogna un tanto al kg, non ci sarebbe da preoccuparsi .
      Purtroppo, non sono tutti “stupidotti” come i tuoi nino e daniele e compagnia bella, anche se ti abbeveri alle loro fonti inquinate: ti nutri proprio a quelle fonti, invece di nutrirti di amore, amicizia, affetto, calore, sincerità, lealtà, che ti farebbero tanto bene, come fanno bene a tutti.
      Saresti più contenta di te stessa, te lo assicuro.

      • Menelik says:

        GIOVANNA FOR PRESIDENT !!!!!!!!!!

        • giovanna says:

          Menelik, i tuoi racconti agresti mi piacciono da morire !
          Non ci crederai, ma li aspetto proprio !
          Sono veri, sono caldi, sono pieni di vita !

          Mentre la povera , con tutti suoi registri, è di un mortorio totale.

          Poi, già che ci sono, dico una cosetta a Jul : non è che hai rovesciato un pochino la frittata ? Il problema non è delle famiglie assemblate gay, ma dei figli comprati al mercato o alle fiere come mucche e privati per sempre del loro papà o della loro mamma, come minimo, sapendo che sono stati venduti dal loro papà o dalla loro mamma e costretti a crescere coi compratori.
          Tu che genitori hai avuto, Jul, da poter dire che i genitori di un bambino sono del tutto interscambiabili con dei danarosi e attempati gay ?

          Attento, che da come rispondi si capisce se sei un nuovo registro o meno.
          Sai, qui abbiamo una mortifera trollina e 99 volte su 100 , è lei ad intervenire nei contraddittori !
          Sarebbe bello che tu fossi dell’1% !

  8. Lucia says:

    Condivido il punto di vista di Luigi Amiconi,chiarissimo.Si tratta solo di affari.Diffidare di chi dice che fa qualcosa per il bene di qualcuno.Vale per gli etero e per i gay.Gli etero l’hanno capito.Quando lo capiranno i gay?Escluso che lo capiscano i compagni e gli ex compagni.Quando mai hanno capito qualcosa?

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