Un docente di relazioni globali, il direttore di Limes e il filosofo della guerra Henri Hude di fronte alla “scoperta” che sta scuotendo l’Occidente: nell’era di The Donald le potenze non hanno più bisogno di sentirsi buone
Il presidente americano Donald Trump (foto Ansa)
Diceva ieri in un'intervista a Repubblica il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres: «Quando la legge del potere sostituisce il potere della legge, le conseguenze sono profondamente destabilizzanti». Un refrain molto ripetuto di questi tempi, soprattutto da chi critica lo spregiudicato uso della forza del presidente Donald Trump. Non è però questa una lettura un po' superficiale e di comodo? Di seguito pubblichiamo l’articolo che è uscito nel numero di febbraio di Tempi.
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Un docente universitario di Filosofia politica e di Relazioni internazionali, il direttore della più nota rivista di geopolitica in Italia, un filosofo francese che insegna Etica presso l’Accademia militare di Saint-Cyr Coëtquidan. Sulla questione della crisi del diritto internazionale conviene mettere a confronto punti di vista diversi ma complementari come quelli di Damiano Palano, direttore del master in Advanced Global Studies dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni internazionali (Aseri) del...
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