Dopo Bitstrips, ecco Google Strips

Il successo dei fumetti virtuali creati dalla piattaforma Bitstrips è stato così alto che Google ha subito voluto proporre l’idea

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google_stripsNel mese di dicembre l’applicazione più usata su Facebook è stata Bitstrips. Che permetteva agli utenti di iscriversi, fare un proprio avatar virtuale con le proprie fattezze, e creare una storia, inserendo anche altri personaggi, quali fidanzati, parenti o amici. Il successo di Bitstrips è stato così tanto che Google ha spinto ancora di più per aggiudicarsi un brevetto, chiesto ben tre anni fa.

POPOLARITA’. Il 31 dicembre l’Us Patent and Trademark Office ha detto sì al gigante dell’informatica, che quindi si è aggiudicata il brevetto unico per creare fumetti virtuali. Al momento Bitstrips ha conquistato 30 milioni di utenti nel mondo, vedremo quanti riuscirà ad aggiudicarsene. Il programma di Google ricorda molto quello fatto da Bitstrips ma la differenza con questo software è che ci sarebbe la possibilità di trasformare le discussioni in vignette direttamente all’interno dei social, senza passare da altri programmi o app per poi condividere in seguito. L’utente quindi guadagnerebbe in velocità.

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