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Dietro la vetrina della Cop30, si muove il “narcogarimpo”

Di Paolo Manzo
09 Novembre 2025
Lula vuole presentare al mondo il volto “verde” del Brasile, ma in Amazzonia comandano i narcos e i trafficanti d'oro che hanno distrutto e inquinato la foresta
Cop30, Belem, Brasile, 7 novembre 2025 (Ansa)
Cop30, Belem, Brasile, 7 novembre 2025 (Ansa)

La Cop30, che sta per iniziare a Belém, nello stato amazzonico del Pará, nel nordest del Brasile, rischia di trasformarsi in un paradosso: la conferenza mondiale sul clima nel cuore di una regione devastata dalla corsa all’oro illegale e minacciata dal potere crescente del crimine organizzato. L’evento voluto dal presidente Lula per presentare al mondo il volto “verde” del Brasile si terrà in una delle aree più degradate e violente dell’intera Amazzonia. Negli ultimi cinque anni, il Pará è diventato l’epicentro del garimpo, come in Brasile si definisce l’estrazione di oro illegale, quella che un tempo era un’attività artigianale di sopravvivenza e che oggi è una vera industria criminale multimilionaria. Secondo i dati del progetto MapBiomas, nel 2023 il Brasile contava 2.400 chilometri quadrati di aree usate per l’estrazione aurifera - più del doppio della superficie della città di Rio de Janeiro - e il 77 per cento di questa attività è illegale. Il Pará da solo concentra oltre 141 mil...

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