Dichiarazione redditi. Può il datore di lavoro rifiutarsi di inviare il CU via email?

La domanda di un ex dipendente costretto dal sostituto d’imposta a recarsi di persona a ritirare la Certificazione Unica. L’esperto tributarista risponde

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modello-730-2015-dichiarazione-redditi-shutterstock_262301711Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Quesito

Spett.le redazione di Tempi, vi sarei grato se poteste rispondere a questo mio quesito: nell’estate ho lavorato presso un Casa di Cura mediante una Cooperativa Sociale. Ho chiesto loro più volte di inviarmi il CU2015, relativo a quei mesi, per posta o via mail, ma loro non accettano questa modalità, bensì richiedono tassativamente che sia io (o un mio delegato) a ritirarlo personalmente presso la loro sede: non vogliono inviarlo perché si tratta, a detta loro, di “dati sensibili”.

Il problema è che a causa del lavoro che sto svolgendo adesso mi risulta difficile recarmi presso la loro seda negli orari indicati, oltretutto la loro sede si trova in un’altra provincia, quindi è per me molto scomoda sia in termini di tempo sia in termini economici. Il quesito è questo: possono comportarsi così? Altri CU li ho ricevuti o via telematica o per posta, non capisco perché questa cooperativa si comporti in questo modo.

Vi ringrazio anticipatamente.
M.R.

Risposta
Modalità di consegna della Certificazione Unica

La certificazione unica modello CU2015 meglio conosciuta come ex modello Cud è quella dichiarazione che certifica il reddito conseguito nel 2014 e che i sostituti d’imposta devono rilasciare a lavoratori dipendenti, autonomi e titolari di redditi diversi, con successiva trasmissione all’Agenzia delle entrate.

Al di là della profonda revisione di sistema introdotta dal decreto sulle semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014), rispetto alla versione dello scorso anno le principali novità inerenti la certificazione sono rappresentate dalla previsione di un’apposita sezione dedicata al bonus Irpef e di nuovi campi, rispettivamente, per il contributo di solidarietà e il regime di favore previsto per gli importi corrisposti a titolo di incremento della produttività. Differentemente dai modelli precedenti, inoltre, la certificazione unica contiene un prospetto riguardante i dati fiscali dei soggetti che percepiscono redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

La Certificazione Unica 2015 deve essere rilasciata in duplice esemplare in forma cartacea oppure, in base alle precisazioni contenute nelle istruzioni per il datore di lavoro, mediante strumenti elettronici. Qualora si scelga tale seconda modalità, al dipendente dovrà comunque essere garantita la possibilità di conseguire la disponibilità della certificazione e di materializzarla per i successivi adempimenti.

La modalità di consegna elettronica, pertanto, potrà essere utilizzata solo nei confronti di quanti siano dotati degli strumenti necessari per ricevere e stampare la certificazione rilasciata in via telematica: va, comunque, esclusa nelle ipotesi in cui il sostituto sia tenuto a rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto oppure quando il dipendente abbia cessato il rapporto di lavoro. Grava sul sostituto l’onere di accertarsi che ciascun dipendente si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo diversamente alla consegna in forma cartacea.

In pratica per quanto riguarda i datori di lavoro (sostituti d’imposta) che consegnano la certificazione unica ai propri lavoratori sono previste due modalità di consegna:

• consegna diretta, a mano;
• il datore di lavoro (sostituto d’imposta) ha anche la possibilità di trasmettere la CU in formato elettronico (per esempio, via mail); se il sostituto d’imposta opta per questa seconda possibilità, deve accertarsi che il lavoratore abbia effettivamente ricevuto la certificazione unica.

Per quanto riguarda, invece, gli enti previdenziali che devono disporre la certificazione unica per i pensionati, occorre ricordare che:

• di regola l’Inps rende disponibile la certificazione unica solo in modalità telematica;
• il pensionato (sostituito) per ricevere a casa la certificazione unica, deve fare esplicita richiesta all’ente previdenziale.

Foto modello 730 da Shutterstock

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