Il “Grande fratello” di Obama? «Nessuno scandalo, in Italia le intercettazioni sono più invasive»

L’ex viceministro dell’Interno Alfredo Mantovano racconta al Corriere di aver visto in azione nel 2007 a Washington un programma identico a Prism. «Non era segreto»

Il superprogramma del governo americano per spiare milioni di cittadini a loro insaputa? «Non capisco lo scandalo», Prism «non era affatto segreto» e, soprattutto, è meno invasivo del nostro sistema delle intercettazioni. Lo sostiene in un’intervista al Corriere della Sera Alfredo Mantovano, ex parlamentare del Pdl che ha fatto il viceministro dell’Interno oltre ad essere stato un componente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti.

LA VISITA NEL 2007.  Mantovano, che è anche un collaboratore di Tempi, racconta al Corriere di aver visto in azione con i propri occhi, durante una missione a Washington con una delegazione del Copaco nel 2007, dunque addirittura prima che Obama diventasse presidente, un programma della National Security Agency che forse all’epoca non si chiamava Prism («non ricordo se è stato fatto questo nome», dice Mantovano) ma il cui «funzionamento era quello descritto in questi giorni». E secondo l’ex parlamentare Pdl «non è il Grande fratello paventato».

CONTROLLO PER GRADI. «È un meccanismo di controllo per gradi», spiega Mantovano nell’intervista. «Se fossimo sotto il cono di attenzione e pronunciassimo la parola “bomba”, si attiverebbe il primo allarme. Se nelle conversazioni seguenti facessimo riferimento a “timer” o “esplosivo”, o magari avessimo interlocutori con idiomi di paesi a rischio terrorismo l’allarme, trasformato in algoritmi, si rafforzerebbe fino a far scattare i meccanismi più seri di prevenzione».

IN ITALIA È PEGGIO. Non è un po’ invasivo?, domanda la giornalista Virginia Piccolillo. La risposta dell’ex viceministro dell’Interno fa riflettere: «Meno del nostro. Le intercettazioni non vengono trascritte né pubblicate, sono solo in chiave preventiva. Ed escludo passaggi di informazioni per scopi commerciali».