Google+

L’esodo dei cristiani da Siria e Iraq. «Il Medio Oriente non è più la nostra casa»

giugno 6, 2017 Redazione

Rapporto Open Doors. «Il 50-80 per cento della popolazione cristiana dell’Iraq e della Siria è emigrata dall’inizio della guerra civile siriana nel 2011»

siria-cristiani-ansa

«Il 50-80 per cento della popolazione cristiana dell’Iraq e della Siria è emigrata dall’inizio della guerra civile siriana nel 2011». È questa, in sintesi, la conclusione cui è giunto il rapporto di Porte Aperte, in collaborazione con Served e Middle East Concern, presentato oggi al Parlamento europeo a Bruxelles.
Da quando i jihadisti dello Stato islamico hanno conquistato la città di Mosul, l’esodo della popolazione cristiana è aumentato esponenzialmente. «Il Medio Oriente non è più una casa per i cristiani», dicono molti degli intervistati che compaiono del rapporto Understanding the recent movements of Christians leaving Syria and Iraq.

AIUTI DALL’EUROPA. In un documento allegato alla relazione, le tre organizzazioni invitano l’Unione Europea a contribuire a istituire un «meccanismo di denuncia e rendicontazione» per gestire i casi di persecuzione religiosa ed etnica e di discriminazione in Iraq e Siria. In esso scrivono: «La creazione di un tale meccanismo nazionale è una soluzione a lungo termine che mira a ripristinare la fede in un sistema che garantisca che tutti gli appartenenti alle comunità religiose ed etniche siano considerati cittadini come gli altri e dunque parimenti tutelati. Dissuadendo allo stesso tempo coloro che intraprendono azioni avverse contro queste comunità». Il rapporto denuncia il fatto che per i cristiani non esistano incentivi che li spingano a tornare a casa. Per questo si chiede un’intervento dell’Unione Europea affinché fornisca finanziamenti, supporto tecnico e monitoraggio.

I NUMERI. I dati presentati nel rapporto che, si avvisa, non possono essere considerati definitivi, evidenziano comunque che la popolazione cristiana totale dell’Iraq si sia ridotta dagli oltre 300.000 del 2014 ai 200.000-250.000 attuali (molti dei quali sono sfollati interni).
In Siria, si è passati da circa 2 milioni nel 2011 alla metà attuale. «I fattori che hanno determinato la partenza includono la violenza dei conflitti, compresa la distruzione quasi totale di alcune città storicamente cristiane nella piana di Ninive (nord dell’Iraq), l’emigrazione di altri e la perdita di comunità, il tasso d’inflazione, la perdita di opportunità di lavoro e la mancanza di opportunità educative», osserva il rapporto.

CITTADINI. È il Libano ad aver ricevuto la maggior parte dei cristiani, mentre altre migliaia si sono stabilite in Giordania e in Turchia, e un numero minore nei paesi europei come la Svezia e la Germania. Tuttavia, «i cambiamenti politici recenti, così come le condizioni di vita, hanno reso incredibilmente difficile far arrivare o rimanere in molti di questi paesi, come la Svezia». Le ong fanno notare che “molti” di coloro che rimangono «vogliono svolgere la loro parte nella ricostruzione delle società frantumate dell’Iraq e della Siria. Vogliono essere considerati cittadini iracheni o siriani, godendo dei diritti della cittadinanza, come l’uguaglianza davanti alla legge e la piena tutela del loro diritto alla libertà di religione o di credo, inclusa la possibilità di ogni libera adorazione, pratica, insegnamento e possibilità di cambiare la propria religione. Non chiedono privilegi speciali come minoranza religiosa».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

I primi dati e le foto ufficiali della wagon svedese. Che mira a diventare il nuovo punto di riferimento fra le familiari medie di lusso. Con un design senza fronzoli e tanta sicurezza. A Ginevra ne sapremo ancora di più

L'articolo Nuova Volvo V60 – la station che seduce proviene da RED Live.

Carburante artico e additivi specifici: ecco le soluzioni per scongiurare la formazione dei cristalli di paraffina ed evitare il congelamento del gasolio nelle giornate di grande gelo. Aggiungere benzina nel serbatoio? Una trovata ottima per cambiare motore!

L'articolo Come evitare il congelamento del gasolio proviene da RED Live.

Passano gli anni ma il tre cilindri della Triumph Speed Triple rimane una delle moto da bar tra le più gustose. Ha coppia e cavalli giusti, non è una moto rapida, ma ha un bell'avantreno e una ciclistica sportiva: 13.850 euro la S e 15.950 euro la RS

L'articolo Prova Triumph Speed Triple 1050 RS proviene da RED Live.

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, miglior comportamento sul bagnato, e più efficacia nella guida “spigliata” sono i punti chiave su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport Touring per vocazione proviene da RED Live.

Tutta nuova, la berlina del Leone graffia molto di più rispetto al passato. Perché è più corta e bassa, ha un design dinamico e la solita attenzione al look by Peugeot. La toccheremo con mano al prossimo Salone di Ginevra

L'articolo Nuova Peugeot 508, la berlina si fa bella proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi